di(s) illusione vitale

Pubblicato su e-vado libera-mente, poesia con i tag, , , , , , il Luglio 5, 2008 da fernirosso

 

max szoc- supernova-kosmos

*

si tratta

tutto il tempo.

Dio non ci ha mai s-vegliato

dentro la sua unica mano    a d a m o

a d a g i o     dorme     silente.

Dentro: la creta  e  la mano divina

una monade migrante

dentro: un impulso di quasar

che inviano ad oltranza segnali

di un de/siderio che brucia.

perché non ha nome l’uomo

Pubblicato su poesia con i tag, , , , , , , , , , , , , il Luglio 5, 2008 da fernirosso

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steven kenny

e tutti sono uno soltanto
prima che questo segno in aria si rapprenda dentro la voce
del sangue spezzatosi in dozzine di canti e di uccelli
prima che sia crocefissa tutta la mia semenza
su un altare di secoli voglio lasciare ogni paura e perdermi
vanamente tra i pensieri che mi fanno scorta
trovare la eco dei venti. Voglio un drappeggio di nuvole
e un drappello di suoni
e starò zitto sul ciglio di ogni parola inetta.
Voglio una scuola di ferite d’amore
e sandali di quercia da lasciare per strada come cantiche di neve
dentro la gola voglio un nome
come un sole da sorreggere
il buio di ogni passo che farò
e mani piene di semi di foreste e mari da disperdere
in tracciati di nuovi paralleli.

un corpo rap/presosi

Pubblicato su e-vado libera-mente, poesia con i tag, , , , , , il Luglio 5, 2008 da fernirosso

*living cosmos-max szoc

intorno alle mie stelle

fisse     già      spente

milioni di anni

luci f(r)a

l’erigersi della voragine

e il vol(t)o di una divinità

scomparsa dentro se stessa:

un diluvio di atomi.

quel c o n t a t t o

Pubblicato su poesia il Luglio 4, 2008 da fernirosso

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steven kenny

quel segno di simultaneità

in cui senti la vita scavarti il palmo

dall’estremità

da un polo all’altro
tutta la terra si sguscia come un uovo
il mallo la noce il nocciolo della forza
un sole rossissimo e caldo
un’escursione tra il prima e l’atto che genera ogni forma.
Stava al centro, esatto come un capello che si spacca
per l’eresia più folle: la divinità della sostanza.
Noi banchetto l’uno dell’altro e la natività
una vigilia dei sensi
spogli finalmente di ogni inutile visione.

un ticchettio dentro

Pubblicato su e-vado libera-mente con i tag, , , , , , , , il Luglio 3, 2008 da fernirosso
grazie a lefty333boy
*
*
dentro una gabbia
rin-chiusa
una sorgente
di vi(r)t (u)alità possente
una chiave sempre innescata
e una miccia ad ore
che ti scoppia nella tempia
un toc
un tic
un ticchettio dopo l’altro
ti apre la voragine nel corpo
sconvolge il sangue
mentre lo ascolti       e v a d e r e        in un soffio
l’ultimo: respiro che ti scarica
la fine addosso.
*
*
nota: rin è il fiume.

un acrostico da Blumy-

Pubblicato su e-vado libera-mente, poesia con i tag, , , , , , , , , , , il Luglio 2, 2008 da fernirosso

 

A. Jasinski

 

ferni encantadora !

e ppure c’era qualcosa in mezzo al
n iente che avvolgeva come un manto le
c ose e mi portava lontano, forse cullata
a mmaliata forse da una musica strana da un
n odo che sciogliendosi nell’aria la faceva
t remare di dolcezza e mi sentivo sollevata creatura
a lata in mezzo al catrame all’odore cupo
d elle ciminiere, delle fabbriche che sputavano
o rrore e tutto questo ora non c’era più c’erano
r eti su cui si arrampicavano i fiori della passione
a desso mi arrampicavo anch’io, passione e fiore

 

A. Jasinski

il tempo è solo una misura

Pubblicato su poesia con i tag, , , , , , , , , , il Giugno 30, 2008 da fernirosso

un’acqua remota sospesa davanti ai nostri occhi
niente altro che una rete
tenuta in movimento da un’ala
da un alito.
Avessimo gli occhi vedremmo

che si tratta solo di un disegno
di un nodo tra la misura del cielo e
la linea di terra che ci ospita
per un tratto.


ritratto

steven kenny 

e caddero ad una ad una

Pubblicato su musica, poesia con i tag, , , , , il Giugno 30, 2008 da fernirosso

tutte le stelle

in polveri si ridussero di finissime  dune

dissepolte magiche vie agli uccelli cedettero i segni del cielo

ai nomadi in viaggio    pellegrini del dio in un solo nome raccolto

misurarono i tragitti e nuove mappe del solitario  loro andare

inscrissero nel legno dei musici i liuti dell’anima disciolta

nelle acque germinarono    là dove i ghiacciai fioriscono le stagioni

e nell’urna delle montagne  le tavole di un’ unica legge

nel corpo rappreso del cielo piantatosi nel precipizio di buio:

ventre vasto della madre che ci crea

in terra.

dentro la vertigine di un vortice

Pubblicato su musica, poesia con i tag, , , il Giugno 29, 2008 da fernirosso

 

 

perdere la parola e perdersi

nell’arco senza sosta della danza

intorno al proprio asse tornire

tutto il cosmo e la cronologia dello spazio che ci vede

tempi di una stessa immobile forma

una preghiera che si srotola dalla pergamena di un dio sconosciuto

eppure in noi, carne di cielo e acqua di fuoco e musica

poichè tutto è voce nel silenzio che si lascia attraversare.

 

sonata per la luna

Pubblicato su musica, poesia con i tag, , , , , , , , , il Giugno 29, 2008 da fernirosso

 

 
Lenta        s o m m o s s a         lieve
    
luna     tra le calli e le terre sprofonda

immergi il tuo volto  e   sola       in silenzio chiamando     s o l l e v a     

il velo del mare

emozioni dai fondali rinasci 

con la eco  nella rete del sogno       onde riversa  di astri       

spargi in bagliori  le  voci        nella notte    

di amore i mille giardini insemina

e adagia nella bocca del tempo

l’oro   l’origine  l’orlo che nella lingua canti.

 Tu che    piano    eserciti in cammini

tra le mappe di celesti creazioni      

tu notturna      stella capiente   che sei   specchio 

alla mostruosa forma  accedi 

di memoria il cielo accendi e ogni altra luce

spegni se solo il cuore in te smisura la sua sete:

un vasto firmamento  tessigli     ora   per    ora

scintilla dai primordi    le comete      come lucciole terrestri là

dove tu stai    àncora in terra

in un adagio di ritorni.

harper caspar david friedrich