aprendomi un varco lungo un filo sottile

cicli celesti

steven kenny

avevo trovato in me tra le vie del sangue
geranei e scintille mandorli e precipizi
una lunghissima era di santi una processione di croci
il calco di tanti passi sempre più simili
a sassi minutissimi fiati e bianchi nidi di carta
calcinate ossa colori imprimiture di parole
presso la gola la conchiglia rovesciata della storia.
Rivolta ai cardini del mistero una filza di sermoni
cicli celesti e silenzi come diluvi
mi ricucivano i polsi e le braccia mollemente
rilasciate lungo la vita.


 
 

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