erano tornate

ansel adams

cup(ol)e di vocali mareggiate fragorose

ondate ordite a ridosso di pietre battenti cumuli d’ ossa

chirurgie di f r a s t u o n i in meccaniche ellissi di parole

tornanti

sull’improvviso uguale alto dialogare dei pioppi

dentro il cielo fattosi frantoio

grande oltre le case oltre questa città

oltre tutta la memoria che aveva raccolto la loro ultima

f r a s e       foglia      per     foglia

prima della frana

poche sillabe fa

trascorso l’inverno dentro

il silenzio nero dei rami

nel nero dell’ inchiostro in-tinto l’invisibile

sensibile nuvolario: fra/si di a l i s e i.

Incantato resto

ascolto quel loro maturo naufragio

in onda me

da dentro.

4 Risposte a “erano tornate”

  1. “Incantato resto

    ascolto quel loro maturo naufragio

    in onda me

    da dentro”

    è meraviglioso incantarsi…e poi lasciarsi inondare

    grazie ferni

    elina

  2. fernirosso Dice:

    ormai le mie tracce sono per te segni ben riconoscibili: tuoi. Ne sono strafelice. Grazie a te carissima.ferni

  3. Qui siamo davanti ad un sogno di suoni…!
    :-)

  4. fernirosso Dice:

    ero andata al parco, come faccio quasi ogni giorno, quando posso ( il mio cane me lo chiede). Avevo lasciato il bosco di pioppi senza più parole: cadute tutte, foglia per foglia, non riassumevano in sé il vento. Tutto il bosco si era fatto silenzio, e me ne ero accorta tardi, quando appunto non c’era più nemmeno una sillaba. Mi ero proposta di spiare il ritorno delle parole, lassù, tra le cime dei pioppi, che sono i più chiacchieroni tra gli alberi, hanno molti discorsi in serbo tutta la giornata, persino la notte dialogano con le stelle e seducono la luna, la loro voce è tra tutti la più alta. L’hai mai notato? Eppure era già tutto rinato, il loro vocabolario: avevano rottamato le sillabe scricchiolanti dei rami spezzati e si erano dati alla traduzione simultanea in tutti i linguaggi dei venti: ALI-sei! Non è una meraviglia? Ali di parole alte, altissime, che si spostano da un capo all’altro, il loro il mio quello di tutti quelli che passano, gli uccelli gli insetti…Che grandiosità! In un bosco minuscolo incastrato nell’accampamento in cui fa quartiere questa mia città! Ciao fabio,lettera-rio ogni suono. Grazie della visita,ferni

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