coltiviamo solitudini

* J. Yerka- Tower of subconsciusness *

e(t)tari miglia migliaia di migli-a quadri

in-quadrati nei cerchi dei

nostri fantasmi

illusioni che brillano di un sole consueto: un altro

dove il giorno brucia.

Arde la notte

e lascia grida alle pareti

urla di animali

volgarità disperanti: questa

dis-parata società fiorita

sui ceppi di quel cristo mai resuscitato

la terra che Mosè ha visto in lontananza senza raggiungerne l’orizzonte:

i bambini ebrei iracheni ceceni vietnamiti coreani africani afgani italiani libanesi sloveni

che le acque del nilo ancora contano sulle dita di un faraone mai morto

feccia di felicità partorita nella violenza della carne violata.

In ogni pensiero la parola sguscia la gravità

terrestre e penetra la follia sanante dei sogni

alla mercè dei quali muoviamo i passi

nell’acqua di un tempo immobile.

Ancora troppi erode in questa palest(r)ina

tragica edificano la sorte dell’uomo e fanno della sua vita

un segno imbevuto di segni

senza poter dire:- ecco

ora mi sveglio.-

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