in quante case ho vissuto

claude lazar- le monde du silence

giorni ore anni della vita. Inter(n)i.
La mia vita
sminuzzata in quarti e battute e note e
tic e tac di orologio
sbuffi di troppe caffettiere
frantumi di vetro o brecce dell’nfelice specchio che mi raccoglieva l’ effige.
Ho abitato case e cose
e niente si è perduto.
Raccolte in fasci dentro le trame dei muscoli
le memorie agganciate agli uncini dei tendini
tra papilla e pupilla
registrate tra le corde vocali e la cartilagine dell’orecchio
nelle gole del polso e del ginocchio rimbalzano dentro i ricordi
al richiamo di un suono, al battito di un rintocco
all’aprirsi di un balcone come fosse uno dei miei occhi.
Un poco, un poco per volta
tutte quelle case si sono fatte me
mi sono cresciute in corpo governandomi il cuore e il respiro.
Ora ne sono certa che è così
che l’unica casa che potrò davvero lasciare
è questo corpo fattosi ampio esteso al punto
da non poter trovare fondazione
che su un altrove dove
non ho ancora messo piede.

4 Risposte a “in quante case ho vissuto”

  1. alberto Dice:

    Leggere le tue cose è sempre un piacere!
    sei una grande!!

  2. fernirosso Dice:

    grazie alberto, dunque c’è ancora qualcosa? Un bacio,ferni

  3. ho abitato case abbandonate
    cose disadorne, opache
    vuote, svuotate
    poi ancora case
    rivestite, colorate, amate

    quante case
    neppure le conto
    forse in cuor mio

    non so dire se questa sia l’ultima

    • e la casa resta sempre la stessa, il corpo che ci vetse e che abitiamo,senza nemmeno renderci conto di quanto ci offra.Bacio,Elina,ferni.Se uno guarda bene attorno a sé scopre che c’è a disposizione una casa meravigliosa e la porta per aprire e chiudere non c’è,è una porta che si chiama volere.ferni

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