Archivia per Maggio 4, 2008

in risposta a

Pubblicato su e-vado libera-mente, poesia il Maggio 4, 2008 da fernirosso

Jannis Kounellis-litografia

La casa me la porto dentro
e mi ci rovescio come un gatto che perde
una vita alla volta. Le maniglie
non aprono niente se non qualche dissipata ventata
di ieri: un passato già trascorso
che non macina la riva del mulino
ormai fuori corrente.
Eppure ci sono giorni che i miei pioppi
splendono di nuvole
tessono fiocchi che lavorano l’aria
festoni come neve o come lana
e mi dimentico che là
dietro l’angolo dell’anca
s’infossa ancora una nuova malinconia.

a grandezza naturale

Pubblicato su e-vado libera-mente, poesia il Maggio 4, 2008 da fernirosso

nel respiro

nel profondo        volta

semplice mente

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r e s t o

a guardarti

ramo sul ramo.

Viole e basilico

Pubblicato su poesia il Maggio 4, 2008 da fernirosso

elio scarciglia

Mia nonna coltivava viole e basilico
accudiva i polli e i vitelli nella stalla
parlava con l’asino che scappava
scalciando e trascurando
tutti quelli che volevano acchiapparlo.
Lei lo chiamava, lo chiamava col suo nome
quello che ormai riconosceva al primo fiato.
Ogni volta dopo il viaggio dal campo o al campo santo
lei lo ringraziava staccandogli il carretto dalla schiena.

Non spendeva parole mia nonna
le sue sillabe erano semi da spargere nell’orto
il latte il pane la farina il burro ricotta e
conserva ogni giorno da curare
da governare tutto il regno di dio e tutto dentro una mano
vecchissima e leggera. Non c’era cosa che lei non amasse
non rispettasse: una gemma di filo, un tutolo di frumento
un legnetto, un rocchetto, una tazza sbeccata
un bottone in madreperla e quell’altro fatto a fiocco di metallo.
Li conservo in una scatola di latta con il proposito
fermo e sicuro di donarli a mia figlia: il nostro piccolo tesoro.
E la monnezza: era un reame dove d’inverno prendevano vita i pomi: d’oro, lucenti del sangue di mia nonna
che intanto invecchiava: si facevano muffe i suoi capelli
muschi le mani incolte eppure
non c’è cosa che dentro la mia bocca
non sia intera la sua lingua.

Questo testo è apparso in VDBD e fa parte del quaderno “Poesia e monnezza”- curato da Antonella Pizzo per VIA DELLE BELLE DONNE .