era il canto nota per nota

jacek yerka
e notte dopo notte
piuma per piuma e
insetto dopo insetto
ciò che mi nutriva e saggiavo
isolati bulbi tra versi inanellati in bracciali contabili.
Qualcuno voleva sapere il giorno e il numero delle volte
in cui facevo il giro del globo intrecciando la paglia di un rigo
nel nido di una nota
acuta spuntatami dall’ala o quando in un solfeggio
tutti i cantori del coro spiumavano l’alba dentro le mie corde.
Sto zitta da secoli
per nutrirmi del canto delle allodole
del loro andare tra le note come cifrari della gioia
ingioiellando le mie piante.
18 Maggio 2008 a 09:45
Straordinaria!
18 Maggio 2008 a 10:38
grazie per la concisa tua lettura.ferni che spera di incontrarti ancora.