nom(AD)e

Juul Kraijer
per lanciarti la battuta
ho consumato la pelle di migliaia di tamburi
il polpastrello è raso
consumato e-ro(s)so pulsare delle stelle stanche
di sfilare dentro l’occhio di ogni tua paura.
E migro tra una riva e l’altra come un sole
fattosi di giorno in giorno
tra le piaghe del mio sognare il male.