Non mi va di usare la testa.

al magnus

 

 

La voglio buttare, rassettare.Voglio darle aria come si fa con queste alt(r)e stanze. Stanze di ricordi, di parole che stringono la memoria dentro minuti, giorni, piccoli segni di presenze fattesi assenza.
Cielo, apro la stanza al cielo: e il cielo è dentro me, senza cornice. Non devo nemmeno vederlo. Lo posso respirare, mangiare, mettermi un dito dentro e toccarlo toccandomi.
Ora persino le favole del mito sono la mia carne e la luna non è poi così lontana e sconosciuta. Basta fare un salto e quella dì-stanza è casa, la mia.

9 Risposte a “Non mi va di usare la testa.”

  1. gittiepoi Dice:

    ti commento poco. ti leggo e basta perchè poi qualsiasi cosa dici dopo parole del genere, qualsiasi cosa sarebbe riduttiva. o banale. ti abbraccio

  2. “Il cielo in una stanza”.

    Niente romanticismi, però, in questa tua, ma un desiderio (che condivido) di evasione, di disimpegno totale dalla vita.

    Più che rassettare, io risetterei, la mia testa. Sai che bello, azzerare tutto quanto e poi, forse (ma non c’è fretta) ripartire.

    “Stanze di ricordi, di parole che stringono la memoria dentro minuti, giorni, piccoli segni di presenze fattesi assenza”

    cara, cara ferni.

  3. fernirosso Dice:

    dipende da quale angolo della stanza si guarda? Se c’è la porta e la finestra chiusa? Se…se…se… e se stessi,sempre, anche se, avolte, non ci si ri-trova. Grazie a voi, vi sento.ferni

  4. “Cielo, apro la stanza al cielo: e il cielo è dentro me, senza cornice”
    sai è bellissimo quello che scrivi e reale
    quasi sempre lo sento in me, ma è difficile spiegarlo e ci si sente “troppo rari”….che poi non vuol dire preziosi
    ciao
    elina

  5. fernirosso Dice:

    rara-mente, per fortuna, ci sono momenti in cui si percepisce,il luogo in cui ci si trova e, la cosa strana, è che ci si perde nell’esatto istante in cui ci si vede o si crede di farlo.Ecco, questo ultimo pensiero, forse è quello che ci salva dalla slavina.Ciao elina.

  6. daniela manzini kuschnig Dice:

    sentite e condivise, queste tue parole, ferni. Un parlare splendido che trasporta in un universo parallelo dove anche questo è possibile: ritrovarsi parte dell’ impossibile.

  7. fernirosso Dice:

    e non lo siamo forse già?.Ciao Daniela,ANCHE TU NIENTE VACANZE?

  8. daniela manzini kuschnig Dice:

    le mie vacanze sono già finite, cara ferni… e dunque, rieccomi qui!

  9. fernirosso Dice:

    bene, spero di ritrovarti in queste vie,spiagge o anche nella rete,dove già siamo,da sempre,prima, molto prima di internet.ferni

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