Parole coi buchi

z.beksinski
z.beksinski
Anche quelli del corpo
Dove s’intrufolano a forma di suoni
Dove s’innescano le micce
Parole senza rattoppo
Parole che fanno tappo
Mangiate dalla corsa del fiume
Elettrificate dalla corrente: scottanti
Bruciate vive nella sillabazione
Sgranate dai roditori
Riciclate agli annoiati
Evadibili parole sperse dentro la gabbia
Sotto i ponti di mille strade che non portano che qui
Dentro me stesso
Che sogno sempre di dire qualcosa e che mi buco
Dentro
Sempre più dentro
Questo post è stato pubblicato il 24 Giugno 2008 alle 19:54 ed è archiviato in poesia con i tag corpo, suoni, fiume, parole, z.beksinski, buchi, intrufolarsi, micce, rattoppi, tappo, sillabare. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
26 Giugno 2008 a 13:18
Parole che bucano, le tue. Te stessa e chi ti legge. In certi momenti, si attingono le forze dentro, presso fonti insospettate.
Ferni cara il colore del testo rende la lettura faticosa, sullo sfondo nero e il tuo Beksinski non mi piace neppure in una giornata luminosa come oggi. Non oso pensare a come sembrerebbe col cattivo tempo.
26 Giugno 2008 a 14:19
per il colore ti insegno un trucco: passaci sopra il mouse, tasto sinistro premuto e…tutto diventerà candido su fondo azzurro:nuvole di parola in
st(r)ati si cielo…magari si alleggeriscono un poco.