quel c o n t a t t o
steven kenny
quel segno di simultaneità
in cui senti la vita scavarti il palmo
dall’estremità
da un polo all’altro
tutta la terra si sguscia come un uovo
il mallo la noce il nocciolo della forza
un sole rossissimo e caldo
un’escursione tra il prima e l’atto che genera ogni forma.
Stava al centro, esatto come un capello che si spacca
per l’eresia più folle: la divinità della sostanza.
Noi banchetto l’uno dell’altro e la natività
una vigilia dei sensi
spogli finalmente di ogni inutile visione.
