io le vedevo

* Physical Theatre- Strange Fish

quelle ombre

abbandonate dalla gente che credeva d’essere perennemente sola.

Le vedevo camminare a fior di pare/te, le vedevo affiorare e s/fiorire  adagio in terra

mentre camminavo toccando appena  appena i muri della mia città, nella mia stanza.

Le vedo accrescersi dentro

la visione di ciò che gli altri avevano lasciato per strada di se stessi oppure

forse gli era uscito dalla mani, dal respiro, dal fruscio della veste e sentivo

buttate come in un sacchetto vuoto

una sigaretta ancora accesa lanciata lontana uno sciame di elettriche scintille.

Si, erano visioni ed erano corpo, erano quei loro corpi e la loro sostanza:

terre, tutte quelle terre fatte di distanza che coltiviamo dentro 

pregne di umori e liquide di sentimenti che scorrono dal mondo a noi e

viceversa, in un continuo tra/vaso. Quelle ombre erano corpi, i corpi che mi ero messa in corpo

come una  scrittura  e come voci in una raccolta, la mia voce: nata dall’abbandono.

2 Risposte a “io le vedevo”

  1. “Quelle ombre erano corpi, i corpi che mi ero messa in corpo”
    percorso potente, tra parole immagini musica
    Ps: non conoscevo questo teatro..bellissimo…grazie ferni
    elina

  2. fernirosso Dice:

    grazie a te.Visto che ci sei ti do una dritta. Caetano Veloso e Stefano Bollani ,che ho ascoltato e non dimenticherò più,saranno a Cagliari il 15 Luglio,oggi, alle ore 21.00.Fossi in te mi metterei in viaggio per andarli ad ascoltare.Sono davvero imperdibili.Li trovi all’ANFITEATRO ROMANO di CAGLIARI
    Via Sant’Ignazio da Laconi. Un consiglio:non perderli,sono straordinari e Veloso ti entra in corpo con tutta la grazia della sua voce:un filo appena ,ma acuta e sottilmente penetrante, quanto solo la passione può rendere. Ciao Elina,ferni

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