con le mani e la luce
Bill Viola- Passage 1987 Video sound installation
antica quanto tutte le stelle
ho scavato
l’angusta ferita m e s s a in me
centro esatto un corpo:
buio e sangue che si scioglie
dalla catena vinto sopraffatto
dalla potenza di un mistero solo: vivere
in-es-pugnato e se-greto.
Con le mani e dentro la bocca del silenzio
ho scavato la luce di ogni parola
che in me cresceva la distanza dentro il ventre di un senso
disabitato schiavo re-legato dentro filtri di nera scrittura sarcofago
una vita eccedente la bocca.
Noi masticatori di lettere simulacro vuoto senza nutrimento
evasori della profondità e lanciatori di coltelli
per appuntare una ragione al muro di una verità che si ritrae
sempre mai.
Con la luce dentro le mani
ho rivoltato il solco
nel destino di ogni segno
per cavarne un senso.
Senza volto senza luce e senza un gesto
ho deposto me in un declino dove solo la notte
scava imperterrita antica la perfezione viva della ferita.
| Some words to explain.The exposed tubes of two black and white video monitors are positioned facing each other, separated by a few inches and mounted at the ends of two wood columns that extend from the floor and ceiling respectively. The upper monitor shows video footage of the artist’s mother on her deathbed and the lower monitor shows the face of his newborn son only days old. Since the glass surface of each monitor reflects the image on the opposing screen, the birth-face and the death-face appear simultaneously as layered reflections within each other’s image. The video images are silent and the entire structure is enclosed in a small room. |
|


15 Luglio 2008 a 16:05
Sai che non condivido questa tua visione omnicomprensiva, cara ferni, dove nascita e morte sono tutt’uno e in ogni persona c’ è tutto quello che l’ ha preceduta e la seguirà … ma rispetto il tuo pensiero e riconosco come sia una perenne fonte di ispirazione per te.
Questo non mi impedisce di apprezzare la tua scrittura. Per esempio, mi è piaciuto molto dove dici:
“Noi … lanciatori di coltelli
per appuntare una ragione al muro di una verità che si ritrae
…
Con la luce dentro le mani
ho rivoltato il solco
nel destino di ogni segno
per cavarne un senso.”
Ed ora vado ad ascoltare Veloso.
15 Luglio 2008 a 17:01
Tra le due piccole rive di un solco ci sono nascita e morte, indissolubili, e nella terra che calpestiamo, di cui viviamo e nell’aria che respiriamo nulla ha lasciato la sfera in cui siamo immersi,tutti, completamente,sempre, in una forma o in un’altra.Abiti abitanti di abitudini. Grazie Rose del tuo passaggio luminoso e illuminante.ferni