con le mani e la luce

 

Bill Viola- Passage 1987 Video sound installation

 

 

antica quanto tutte le stelle

ho scavato

l’angusta ferita   m e s s a   in me  

centro    esatto     un corpo:

buio   e sangue che si scioglie

dalla catena    vinto sopraffatto

dalla potenza di un mistero solo: vivere

in-es-pugnato e se-greto.

Con le mani e dentro la bocca del silenzio

ho scavato la luce di ogni parola

che in me cresceva la distanza      dentro il ventre di un senso

disabitato schiavo re-legato dentro filtri di nera scrittura        sarcofago

una vita eccedente la bocca.

Noi  masticatori di lettere simulacro      vuoto      senza nutrimento 

evasori della profondità e lanciatori di coltelli

per appuntare una ragione al muro di una verità che si ritrae 

sempre      mai.

Con la luce dentro le mani

ho rivoltato il solco 

nel destino di ogni segno

per cavarne un senso.

Senza volto senza luce e senza un gesto

ho deposto me in un declino dove solo la notte

scava imperterrita antica  la perfezione  viva della  ferita.

Bill Viola- Heaven and Earth

Some words to explain.The exposed tubes of two black and white video monitors are positioned facing each other, separated by a few inches and mounted at the ends of two wood columns that extend from the floor and ceiling respectively. The upper monitor shows video footage of the artist’s mother on her deathbed and the lower monitor shows the face of his newborn son only days old. Since the glass surface of each monitor reflects the image on the opposing screen, the birth-face and the death-face appear simultaneously as layered reflections within each other’s image. The video images are silent and the entire structure is enclosed in a small room.

 

 

 

 

2 Risposte a “con le mani e la luce”

  1. Sai che non condivido questa tua visione omnicomprensiva, cara ferni, dove nascita e morte sono tutt’uno e in ogni persona c’ è tutto quello che l’ ha preceduta e la seguirà … ma rispetto il tuo pensiero e riconosco come sia una perenne fonte di ispirazione per te.
    Questo non mi impedisce di apprezzare la tua scrittura. Per esempio, mi è piaciuto molto dove dici:

    “Noi … lanciatori di coltelli

    per appuntare una ragione al muro di una verità che si ritrae

    Con la luce dentro le mani

    ho rivoltato il solco

    nel destino di ogni segno

    per cavarne un senso.”

    Ed ora vado ad ascoltare Veloso. :-D

  2. fernirosso Dice:

    Tra le due piccole rive di un solco ci sono nascita e morte, indissolubili, e nella terra che calpestiamo, di cui viviamo e nell’aria che respiriamo nulla ha lasciato la sfera in cui siamo immersi,tutti, completamente,sempre, in una forma o in un’altra.Abiti abitanti di abitudini. Grazie Rose del tuo passaggio luminoso e illuminante.ferni

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