per trovare acqua e pane

Zbigniew Preisner – Conte d’amour 

affacciati su quello stesso

unico mare di nero lucente respirando

lo stesso odore di cielo  in terre lontanissime

e  profonda      emergendo      bruciata dalla luce     o dal sale   

tocca        nutriti        di quella sostanza 

anche se  significa    uccidersi     spaccarsi    e ricrearsi

non una ma cento

mille volte anche in una sola volta

dentro una sillaba di farina e pioggia. Oppure:

cerca una scena e fa che la tua parola sia lo spazio di quel luogo

mentre vuota di te stessa ti fai creato di ogni altra

e se non basta  

resta  nel solco e nel seme 

senza scena

dentro un buio così totale e ampio da poterti es-tendere

fino al confine del tuo corpo e in questo

 ac-ce(n)di    per lui      tutto l’universo

trovato in te       terra           continua

nei  piedi nelle mani nelle ossa nella lingua

caduta    lì     e  seme  che germoglia

altri che ti colgono

in soletudine e nella luce

sole dentro il buio io  di sé disciolto

fioritura nel  tuorlo.

Regalità e regalo

orlo dell’ora.

5 Risposte a “per trovare acqua e pane”

  1. gittiepoi Dice:

    qui non ci sono orli delle ore. ma solo ore d’oro.
    come sempre tocchi le corde.

  2. fernirosso Dice:

    sono tornata ora,dall’orlo della pianura:lassù,sui colli,il vento portava altre stagioni, ma sotto,più in basso,il caldo premeva atro odore dalla terra e dai verdi appassiti.Una lenta pesantezza che pure smuoveva le corde e faceva fiorire memorie profonde. ciao gitti,niente vacanze?

  3. Un dono davvero regale, questa tua, ferni. Grazie.

  4. “sole dentro il buio io di sé disciolto”
    ci si ricrea ogni giorno per essere fiori “in soletudine e nella luce”
    cara ferni grazie
    elina

  5. fernirosso Dice:

    un grande giardino quello che voi,con i vostri semi,fate nascere anche in me,ciascuno portato dalla sua propria terra.Grazie,grazie.ferni

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