C a s e a c c a t a s t a t e- solo un …tratto di f(i)u-me.

MARIO CEROLI-ARIA ACQUA TERRA FUOCO-1972

E’ un avo-rio lo spazio. Fine-mente cesellato bucato profumato.
Un fiume dentro e fuori il suo letto. Una tempesta di sabbia dentro l’in-cavo di un dente.
Un’ unghia, un ri-volo di sangue sotto l’arco del palato. Un tracollo di genesi, ossi-date in questo tran-busto di secoli e migrazioni sempre dentro il punto, buco della terra.
Eppure qui, in questo silenzio che mi illude di toccarmi, di arrivare così vicino da confondermi sento che mi serve l’aria che la tua parola smuove , eucalipti che pungono la mia tosse,
ne fanno brina in merli sulla cresta di tutte le montagne e finalmente piove e nevica
fino al centro, fino al cuore del mio profondo paese.

Sono giorni, se i giorni esistono davvero, che ho iniziato a lavorare il legno. Una tavola dal nascere al calare della luce secondo il battito del cuore attraverso il pulsare del mio sangue.
Ho in cuore di fare una grande pare-te per in-quadrare i giorni. Non foto, ma grafie in forma di
scritture, calen-d(i)ario numerato, progressi-vo. Solitaria magia del bulino: l’acqua del suo mulino che sempre macina la farina di un segno, forse un sogno. Il fiu-me.
Voglio tessere un fiume nel segno di un amo e moltiplicarlo per tutti, tutti i giorni lungo un anno.

UNO-DUE-TRE-QUA-CIN-SEI-SET-OTT-NOV-DIE-UND-DOD-TRE-QUA-QUI-SED-DIC-
DIC-DIC-VEN-VEN-VEN-VEN-VEN-VEN-VEN-VEN-VEN-VEN-TRE-TRE-TRE-TRE-TRE-
TRE-TRE-TRE-TRE-QUA-QUA-
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La stessa misura ogni giorno. La stessa misura d’amore per trecentosessantacinque cassette di legno, per trecentosessantacinque casette di intaglio dentro la memoria.
Per trecentosessantacinque caselle quadrate nella curva dura dell’essenza di un giorno, in quadra-tu-re tra un mattino e una notte mentre si perdono dal primo all’ultimo minuto di un giro attorno all’as-sé. Ge(e)nna-io o mar-zo o maggio o luglio o settembre o. Forse solo una o.
Un giorno o uno zero. Zero visioni, zero soluzioni. Z-ero, l’ultimo ero. Solo un segno: uno zac e la vita è un’ era finita, s-fumata, s-vanita, vaporizzata. Una nuvola sotto il sole che si fa acqua dentro l’acqua del f(i)u-me.

Sono un suono di trecentosessantacinque lati di un quadro senza buchi e senza zeri.
SOLO PULSAZIONI.
Tic, una foglia di legno. Tac, un ricciolo di fibra.
Tra il tic e il tac un tic-tac di orologio, la goccia di pioggia e l’asfalto che la river-ber(r)à, l’acqua nel catino e la sua eco, un toc con il suo rintoc. Come sempre. Una serie in-finita di voci, di segni che iniziano il mattino e finiscono la sera.
Non una cassetta prima del suo ora. Non una casella prima dell’aur-ora.
Tutto a suo tempo e tutto con un ritmo. Un fiume che scorre in tutte le sue gocce. E le gocce ritornano in un volàno di più-me, l’uccello che non si guarda vola-re e non sa la sua traiettoria.
Nell’arco della vita in-segue la sua rotta. Dirotta il senso e argina il dolore mentre re-in-arca la sua schiena nella cartografia di onde , di schiume, di rive e ritorni. E l’acqua gl’ invena tra la gola e il paesaggio solitari di-ade-mi di una pelle antica ,che si scrosta ad ogni terre-moto.

Questo tratto di racconto l’ho strappato alle sue radici,immerse nella terra e lungo il fiume di un lavoro che cammino ancora,sotto il nome di C a s e a c c a t a s t a t e.Una specie di re-bus da prendere quando si ha tempo,il solito tempo che non possiamo che perdere.

 

Zbigniew Preisner – Damage Fatale (Live)

7 Risposte a “C a s e a c c a t a s t a t e- solo un …tratto di f(i)u-me.”

  1. Cara ferni, sono lieta che tu stessa lo chiami rebus … perchè, sinceramente, questo rincorrersi di parole e suoni mi ha lasciata un po’ senza fiato …

    Ma tu, non riposi mai? S-corri sempre? :-D

  2. fernirosso Dice:

    si,sono magmatica,dentro ho qualcosa sempre in fermento,ciao Rose

  3. Ommiodio, ferni! la rosa sanguinante no! (non avevo visto il video). Meglio che mi concentri sullo stormo in volo, al tramonto.

    Ciao, ferni-magmatica. Bloody(?)rose

    Vado a leggere Blu grande, con la speranza che dia un’impronta positiva alla mia giornata. Il clima qui è rinfrescato … è già qualcosa. Adesso mi basterebbe dare un senso alla vita. Ah, Ah! Cosa dicevi? che l’ironia viene quando si sono esaurite le lacrime?

    Va là! Ti mando un sorriso :-) così, per partito preso.

  4. fernirosso Dice:

    mi dispiace rose per la rosa,purtroppo non posso cancellare quella parte di video,e purtroppo non ho trovato un altro video con la stessa musica.Finchè voi leggete sto dandomi da fare per trovare solo musica e niente video,ma ci sono un sacco di difficoltà e dovrei essere iscritta ad un sacco di siti che danno questa possibilità.Già ne frequebto molti e solo a ricordarsi l’accesso qui e là è da bibliotecari.C’è solo da portare pazienza,finchè mi scriverò …anche la musica e…girerò i miei video..ah ah ah.Scherzo,ovviamente.Bacio,ferni

  5. Sciocca, non era una critica! La rosa è il fiore più abusato, si sa … le fanno fare di tutto :-D I video vanno benissimo. E’ pacifico che a volte seguano il proprio percorso. Non metterti a fare anche quelli! Va bene essere poliedrici, ma a tutto c’è un limite.

    Ciao, WONDERWOMAN

  6. fernirosso Dice:

    salva! per questa volta sei salva,bacio,ferni

  7. Silvana Dice:

    Folgorata dalla fine del video: il messaggio nella bottiglia. Silvana.

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