Il corpo nudo
Amelia Lalala Human Steps
spoglia l’occhio, definisce le immagini come racconti scarni, inevitabilmente erotici, ma molto di più e molto di meno. Un profilo, un gesto, uno stato d’animo – insidiosi nella forza della loro vulnerabilità.
Dietro la rappresentazione, sotto un vestito, oltre tutto ciò che permette di identificare a prima vista un essere umano, il corpo nudo, languido, sereno, ludico, spoglio di ogni significato o elemento superfluo altrettanto spoglio dona uno sguardo che va oltre l’eros, oltre il giudizio: uno sguardo nudo.
senza una “veste” addosso, una identità fatta di abiti e circostanze ci riveliamo come i più friabili e franiamo come sabbia dentro il mare.
La La La Human Steps: Infante c’est destroy
25 Luglio 2008 a 06:39
Cara ferni, buon giorno. Mi auguro che la notte abbia portato requie e nuovo vigore alla tua schiena.
Non c’è nulla di più fragile e vulnerabile di un corpo nudo … o dello spirito, al nudo.
Altro è per gli artisti, come i ballerini che hai portato, che ne fanno parte integrante di un’opera d’arte, dove l’autore e l’opera diventano tutt’uno..
25 Luglio 2008 a 07:29
eppure per nascere si è nudi,anche quando la nascita avviene dopo quella anagrafica.La schiena rompe decisamente,non ho ancora molta pazienza, ma tanto vale …f