nel tuo palmo i cicli del piacere
Man Ray- Erotique voilée. 1933
…
un tuo palmo (p)reciso
dal grappolo caldo nel tuo corpo di sole.
Ferita leggera fiorisce il rosso
l’/a/mor/te mi spalanca dentro il mio calice di sete
e il d’io ci affoga intatto e intero tutto il dolore.
Tu che aggrappi al mio pa(r)lato scavandomi la lingua
una parola senza fiato
margina in oblio questi miei sensi
strappa ogni pensiero dal tumul(t)o di questi brevi giorni.
OR/GIA di piacere colmo bicchiere è
un tuo palmo (p)reciso
…
Ti tocco con la lingua entro
un lungo proclama specchio
ciò che sta oltre
la parete immobile lucida
mollemente acquatica
replicante
eco
di ciò che sta in un sogno
tu
lontanissimo
segreto.
OR/GIA di piacere colmo bicchiere è
un tuo palmo (p)reciso
…

26 Luglio 2008 a 19:06
erotismo carnoso, umido,
pori della pelle spalancati all’altro.
così, ferni, solo così si dovrebbe. a
27 Luglio 2008 a 08:54
non credo che l’erotismo sia questo genere di sensibilità,non credo sia solo umori e liquidi seminali,o endocrinologia di una relazione.Pensio cia sia un modo di porsi rispetto a quanto abbiamo intorno,senza escluderne una parte,focalizzando i pensieri e solo quelli nell’atto circo-scritto che si sta vivendo.Quell’atto è una contemporaneità,secondo me,almeno. Ciao,mattiniera.f
27 Luglio 2008 a 10:14
se ho detto quel che ho detto è perchè voglio esattamente quello e il suo opposto, visto che il mio “sentire/essere” troppo cerebrale….come disse qualcuno a suo tempo, mi fa correre il rischio di diventare schizofrenica…sempre a dire altrui, non mio. ciao, ferni.a.
27 Luglio 2008 a 17:48
tu non devi dire nulla a nessuno, non devi spiegazioni sul tuo mondo interiore,quello è assolutamente il tuo, un dono preziosissimo che, per fortuna, tutti abbiamo e su cui non siamo tenuti a dare precisazioni.bacio,ferni