luna lunari e…lunatici-dediche alla luna-
La luna
C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
della veglia umana l’hanno colmata
di antico pianto. Guardala. E’ il tuo specchio.
Jorge Luis Borges
* * *
Da quando ho imparato a leggere me la sono sempre trovata accanto, quella forma di vuoto candore che si arrossa per un filo di sole e che, forse, si vergogna di tanto in tanto, quando dal satellite riprendono la sua scabra pelle piena di foruncoli a forma di cratere. Povera luna vecchia di millenni, che sembra essere guardata dai bambini dai poeti e dagli ultimi contadini prima della semina. Credo che il lunario e il fatto di sbarcarlo sia di gran lunga la cosa più frequente ai giorni nostri,ma lei se ne sta là, imperterrita a correre lungo il cielo calando e gonfiandosi il ventre come se le ristrettezze dell’eco-nomia non facessero al caso suo.Lei è sovrana in quel cielo che non la cede. Nemmeno dopo lo sbarco sui due piedi e sui più numerosi della navicella-ragno tanti anni fa, che forse un vento cosmico ha cancellato dalla sua polvere.
Più spesso la luna cresce dentro i pensieri, sia al mattino che a notte fonda, quando ormai sta per tramontare il giorno o la sua veglia al nostro riposo. Molti quelli che l’hanno de-cantata ed è per questo che ho pensato di dedicarle questa nota a cui spero altri aggiungeranno le dediche che a lei hanno rivolto scrittori, filosofi cantanti e poeti…e perchè no, persino i naviganti…non solo quelli della rete. Una specie di lavoro in itinere che potrebbe addirittura trasformarsi cammin facendo ciascuno dedicandole due righe cui gli altri aggiungerebbero del loro, una specie di viatico alla luna perchè non smetta di illuminarci ancora.
Grazie a tutti quelli che vorranno partecipare a questa specie di gioco comunitario, un cogito da qui fino …alla luna naturalmente.
Se vi saranno partecipazioni mi piacerebbe moltissimo poi raccoglierle tutte in un post, magari aggiornabile ogni tanto. Grazie in anticipo,f.

29 Luglio 2008 a 10:52
ferni, sono già in vdbd. buongiorno!
29 Luglio 2008 a 11:11
solo due righe…lunatiche
lu- na
lama sottile taglia queste notti
lana calda avvolgile in bianche coperte
vestile di eleganza
ciao ferni
29 Luglio 2008 a 12:40
Riallacciandomi alla “divina Saffo” di cui sopra:
‘αστερεσ μευ αμϕι
χαλαυ σελανναν
‘αѱ απυχρυπτοισι
ϕαεννον ειδοσ ‘οπποτα
πληϑοισα μαλιστα
λαμπη γαν επι παισαν
Gli astri intorno alla luna bella
celano il chiaro viso
quando, colma di lume,
dilaga maggiormente sulla terra.
(Mi scuso per non essere riuscita ad inserire gli accenti sulle vocali … anzi, spero che il sistema copi i simboli dell’alfabeto greco … ma lo saprò solo dopo aver fatto ‘invia’, giusto?)
29 Luglio 2008 a 12:48
Provo ad inviare la pronuncia, in metrica:
‘Asteres men àmfi calàn selànnan
àps apϋcriptòisi fènnon èidos
òppota plethòisa malìsta lampe
gàn epì pàisan
Io la trovo bellissima e musicale
29 Luglio 2008 a 16:07
troppo troppo forte Rose:anche la pronuncia! Grazie.Grazie.
Grazie a nche a Elina di cui mi sembra di percepire il tormento del gran caldo,persino di notte,quando la luna non riesce a tagliare quel filo di lana che ancora accerchia la terra. Grazie.Spero che il gioco continui.Bacio,ferni.
29 Luglio 2008 a 16:08
E’ già uscito in VDBD? Mi pareva che dovesse uscire più tardi,ma comunque lì non credo giocheranno,non è una pratica che…praticano.A presto Antonia,ferni
29 Luglio 2008 a 17:05
rose, mi è sfuggita la grechista, mia figlia, anche se bocciata, il greco lo mastica, e mi avrebbe intonato almeno la tua lirica…
ferni bella, mi stai dicendo che ho fatto un altro guaio?
vi prego, datemi le dritte per evitarli, non so come accidenti funzioni il tutto o se lo so…non capisco perchè non si possa giocare anche lì.
le donne, belle e brutte, giocano quando ne hanno voglia!
ma ho visto che c’è qualcun’altra oltre me, ci dividiamo le colpe? abbraccio,a.
29 Luglio 2008 a 17:33
Non crucciarti.Puoi giocare lì o anche qui,con lo stesso testo o con altri,non c’è limite agli interventi. Mi piacerebbe però che si riuscisse anche a scrivere in comunità ovvero sia che uno iniziasse scrivendo i suoi appunti sulla luna e poi,altri,continuassero il filo riprendendolo fino…fino ad arrivare sulla luna,perchè no.Dentro ci possono essere testi riportati o scritti assolutamente inediti.Proprio come un filo di Arianna che ognuno dipana da sé fino all’altro.Ciao Antonia.grazie,ferni
29 Luglio 2008 a 18:02
offuscata da nubi
dispettose,
frantumate dal crepuscolo….
ed ora, se c’è qualcuna e, se vuole, vada!! a.
29 Luglio 2008 a 18:20
offuscata da nubi
dispettose frantumate
dal crepuscolo tornite tra un versante e l’altro
dei tuoi mali in un mare di immoto silenzio
ti sollevi l’ultima luce del sole
per farcene falce che tagli la notte
29 Luglio 2008 a 18:20
esplode ora
la faccia della luna
e par che se la rida…
(m’è venuto così il proseguo, antonia. Spero di non aver rovinato l’atmosfera del tuo incipit)
29 Luglio 2008 a 18:22
splendida!
29 Luglio 2008 a 18:23
Ooops, sorry. Credevo di venir di seguito ad antonia. E poi, per me era luna piena, invece è arrivata ferni con la falce che taglia la notte. E mo’?
29 Luglio 2008 a 18:25
offuscata da nubi
dispettose frantumate
dal crepuscolo tornite tra un versante e l’altro
dei tuoi mali in un mare di immoto silenzio
sollevi da te l’ultima luce del sole
per farcene falce che tagli la notte.
Esplode ora
la faccia della luna
e par che se la rida
dietro quel vol(t)o di sudario
in quel velo che segna
come d i a m a n t e
la traccia
29 Luglio 2008 a 18:27
ogni volta che si riprende il filo,per favore prendete la parte di matassina già avvolta,così non si perde il capo e la mano guida di Ari-anna!!!!???f
29 Luglio 2008 a 18:28
i solchi e le rughe
di visi curvati nel sogno
di altre notti
divise da risa e balli
intorno a fuochi d’inizio estate
abiti leggeri
leggeri i movimenti
segnati dalla musica
di vento lieve sul grande albero
29 Luglio 2008 a 18:35
offuscata da nubi
dispettose frantumate
dal crepuscolo tornite tra un versante e l’altro
dei tuoi mali in un mare di immoto silenzio
sollevi da te l’ultima luce del sole
per farcene falce che tagli la notte.
Esplode ora
la faccia della luna
e par che se la rida
dietro quel vol(t)o di sudario
in quel velo che segna
come d i a m a n t e
la traccia
i solchi e le rughe
di visi curvati nel sogno
di altre notti divise da risa e da balli
intorno a fuochi d’inizio estate
abiti leggeri
leggeri movimenti
segnati dalla musica.
D i v e n t o lieve
sul grande albero del cielo
nel ramo più oscuro
dell’immenso m’investo
in quel tuo molle abbandonarsi
tra le chine dei colli nei profili mordidi e tormentati
dell’oceano
terrestre
in ogni umana vicenda
29 Luglio 2008 a 18:36
Ferni, sei una doppio-giochista! giochi su due fronti.
Ho dato un’occhiata a VDBD ed ho visto che stai andando alla grande. Io là non ci gioco. Gente troppo seriosa. E poi, hanno cancellato, SENZA DARE ALCUNA SPIEGAZIONE, il video di blumy sui sogni, dove io, antonia e un’altra avevamo commentato, inserendo delle piccole cose nostre. Bah! non che abbia molta importanza … ma non m’è piaciuto.
29 Luglio 2008 a 18:38
Non vale, ferni. Tu potresti andare avanti all’infinito, lo sappiamo!
Bello il “molle abbandonarsi”
29 Luglio 2008 a 18:41
infatti vedi che io sto qui a giocare.Molto bello questo battito.Dai ,non smettere Rose,mi piace da matti. Se non ti va di farlo di là non abbandonare questo che era il mio modo di vedere il gioco:in diretta.Relazione,questa è relazione, niente cattedre, solo la gioia dello scambio. Non so di là non ci sto andando,come vedi.Bacio,fermi
29 Luglio 2008 a 18:48
rose, relazionati! sono andata di là e si sono già fermate…antipaticissima la cosa per blumy, non ne trovo il motivo…dai, la palla a te, ora!
29 Luglio 2008 a 18:57
Non sono “buona” a improvvisare … posso attaccarmi qui?
“intorno a fuochi d’inizio estate
abiti leggeri
leggeri i movimenti
segnati dalla musica
di vento lieve sul grande albero
appesa era la luna passiva
testimone di una giovinezza
già pronta a declinare
come la sua falce
29 Luglio 2008 a 19:03
ma avete visto che ho già pubblicato la prima parte di questo testo? Rose non fare giri intorno altrimenti è come perdersi a venezia.Adesso però vedo cosa riesc a fare per tessere con la tua spola.
29 Luglio 2008 a 19:04
ferita nel buio da altri
decisi
nel farla appassire
ed implodere nella dimenticanza
lei vestale della
grande madre terra
unguento dei semi assopiti
29 Luglio 2008 a 19:06
ed il poeta ancora a chiedersi:
“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli? ”
(scusami ferni, questo è un ramo cadetto, che se ne va un po’ per conto suo. Non dicevi che si potevano anche fare citazioni?)
29 Luglio 2008 a 19:27
“l’una
lama sottile taglia queste notti
lana calda avvolgile in bianche coperte
vestile di eleganza”
Offuscata da nubi
dispettose frantumate
dal crepuscolo tornite tra un versante e l’altro
dei tuoi mali in un mare di immoto silenzio
sollevi da te l’ultima luce del sole
per farcene falce che tagli la notte.
Esplode ora
la faccia della luna
e par che se la rida
dietro quel vol(t)o di sudario
in quel velo che segna
come d i a m a n t e la traccia
i solchi e le rughe
di visi curvati nel sogno
di altre notti divise da risa e da balli
intorno a fuochi d’inizio estate
abiti leggeri
leggeri movimenti
segnati dalla musica.
D i v e n t o lieve
sul grande albero del cielo
nel ramo più oscuro
dell’immenso m’investo
in quel tuo molle abbandonarsi
tra le chine dei colli nei profili mordidi e tormentati
dell’oceano
terrestre
in ogni umana vicenda m’immergo.
A(p)pesa
la luna
passiva testimone di una giovinezza
già pronta a declinare
nel bosco immacolato di una felce,
Di falce
ferita nel buio suo volto
da altri decisi
di farla appassire
nella dimenticanza nella dimenticata soglia del nulla
lei vestale della grande
madre terra
unguento di semi assopiti
29 Luglio 2008 a 19:31
un altro “spezzone”, allora:
“Till clomb above the eastern bar
The horned Moon, with one bright star
Within the nether tip.
Finchè s’alzò la luna da levante,
la Luna arcuata, con una stella lucente
sulla sua punta bassa.
Da “The rime of the Ancient Mariner”
Samuel T. Coleridge
Una nota di … colore: lunatico, in inglese si dice moody, da mood che ha a che fare con lo stato d’animo, l’attitudine mentale.
Ora, mood sembra avere la stessa radice di moon (luna), nevvero?
29 Luglio 2008 a 19:39
ferni, come mai ti sei ri-composta anche qui?
dai, continuiamo domani, ok? non sono più nella mood della moon
29 Luglio 2008 a 19:51
I dedica -nel tessuto del primo giorno
“l’una
lama sottile taglia queste notti
lana calda avvolgile in bianche coperte
vestile di eleganza”
Offuscata da nubi
dispettose frantumate
dal crepuscolo tornite tra un versante e l’altro
dei tuoi mali in un mare di immoto silenzio
sollevi da te l’ultima luce del sole
per farcene falce che tagli la notte.
Esplode ora
la faccia della luna
e par che se la rida
dietro quel vol(t)o di sudario
in quel velo che segna
come d i a m a n t e la traccia
i solchi e le rughe
di visi curvati nel sogno
di altre notti divise da risa e da balli
intorno a fuochi d’inizio estate
abiti leggeri
leggeri movimenti
segnati dalla musica.
D i v e n t o lieve
sul grande albero del cielo
nel ramo più oscuro
dell’immenso m’investo
in quel tuo molle abbandonarsi
tra le chine dei colli nei profili mordidi e tormentati
dell’oceano
terrestre
in ogni umana vicenda m’immergo.
A(p)pesa
la luna
passiva testimone di una giovinezza
già pronta a declinare
nel bosco immacolato di una felce,
nella falce
ferita del buio suo volto
da altri decisi
di farla appassire
nella dimenticata soglia del nulla.
Lei vestale e nutrice della grande
madre terra
unguento di semi assopiti.
II dedica- ancora nel primo giorno tessuto
“Finchè s’alzò la luna da levante,
la Luna arcuata, con una stella lucente
sulla sua punta bassa.”
The rime of the Ancient Mariner”
Samuel T. Coleridge
lunatico: moody
e mood è l’altra faccia dell’inter(n)o
stato dell’animo, attitudine mentale.
Forse anche mood affonda la sua stessa
radice nel fiume di moon
l’una dell’altra nutrendosi
un passo oltre ogni parola.
30 Luglio 2008 a 08:13
Luna bella
muoviti a ritmo
colora la città della tua meraviglia
palazzi addormentati
finestre-specchi
libri aperti ad aspettarti
Camilla
Andrò
dove la luna è sopra la rupe
sillabe di parole sfilano al vento
Acqua si fonderà all’acqua
più sottile la linea della vita
le chiederò di portarmi dove crescono i sogni
elina
30 Luglio 2008 a 10:43
Parto da :II dedica…, per la giunzione di Camilla ed Elina.
“αστερεσ μευ αμϕι
χαλαυ σελανναν
‘αѱ απυχρυπτοισι
ϕαεννον ειδοσ ‘οπποτα
πληϑοισα μαλιστα
λαμπη γαν επι παισαν”
“Gli astri intorno alla luna bella
celano il chiaro viso
quando, colma di lume,
dilaga maggiormente sulla terra.”
( Saffo )
Luna bella
muoviti a ritmo
colora la città della tua meraviglia
di palazzi addormentati
fanne specchi e finestre
libri aperti ad aspettarti.
Andrò sopra la rupe dove calasti
lì dove lasciasti le tue sillabe
di perla sfilare nel vento.
Acqua si fonderà all’acqua
più sottile la linea della vita
ti chiederò di portarmi dove crescono i sogni
dove tu trovi almeno un pallido sorriso.
Qui la genta non guarda che avanti
pensa e ragiona raziona ogni cosa
persino le carezze e gli affetti sono ormai solo malanni.
Luna cresci ancora di più fatti grandiosa
sommergi ogni cosa dall’alto di quel cielo
dimezza la distanza
fa che ti cresca una nube dentro la pancia
tingila di rosso tutto il rosso che trovi nella vasca del cosmo
e annaffiaci il cuore di tutto quel sole
fa che riprenda colore e sostanza
un battito che serva per sentire che si è vivi
ed è questo che conta.
30 Luglio 2008 a 12:08
Cara Elina, i tuoi versi hanno la leggerezza evocata dal tuo nome. Com’è che non ci sentiamo da tempo? La casa nuova, il lavoro … lo so. Di’, ma Camilla non è per caso la tua mamma? Allora, lodi, lodi, lodi ai suoi versi:
“Luna bella
muoviti a ritmo
colora la città della tua meraviglia
palazzi addormentati
finestre-specchi
libri aperti ad aspettarti”
Bellissimi! Benvenuta Camilla sull’web!
E lodi a ferni che sta facendo salti mortali per metter insieme il puzzle.
30 Luglio 2008 a 12:13
Ferni è come un fiume in piena, di suo, eppure accoglie con generosità piccoli affluenti. Che belli questi versi, ferni:
“Luna cresci ancora di più fatti grandiosa
sommergi ogni cosa dall’alto di quel cielo
dimezza la distanza
fa che ti cresca una nube dentro la pancia
tingila di rosso tutto il rosso che trovi nella vasca del cosmo
e annaffiaci il cuore di tutto quel sole
fa che riprenda colore e sostanza
un battito che serva per sentire che si è vivi”
30 Luglio 2008 a 12:27
Rose si:Camilla è la mamma di Elina, sono contenta come te e mi scuso se ho leggermante modificato i versi che altrimenti, a mio parere,ma correggettemi se per voi non è così,non tenevano il tempo dell’insieme,mentre da SOLI sono splendenti,come quelli di Elina.
PER ROSE:tu sei un ciclone e non ti trovo mai,ora sei qui ora di là,devo davvero fare i salti mortali con te.Dunque invece che solo un gioco con te ne gioco due: hai aggiunto il nascondino,in fondo è in tema anche quello con la luna.
30 Luglio 2008 a 12:57
ferni, sei tu che hai aperto due post(i) per la luna. In fondo, ci sono anche pianeti con più lune … chissà se due lune avrebbero ispirato allo stesso modo
Aggiungo ’sta cosetta e poi vado a stirare:
Anche se mi arrampicassi
fin lassù, non avrei braccia
per contenerti.
Te e tutti i poeti che ti hanno
cantata e gli amanti,
i sospiri raccolti
dal tuo levarti
e calare.
31 Luglio 2008 a 07:01
Anche se mi arrampicassi
fin lassù, non avrei braccia
per contenerti.
Te e tutti i poeti che ti hanno
cantata e gli amanti,
i sospiri raccolti
dal tuo levarti
e calare.
Solo ti ho invocata
tu luna immobile
non raccontare a nessuno
che vivo in una gabbia fatata
ma ora scappo
scacco matto
eppure la sua voce era melodia
l’aveva preparata per quel provino
il palco scena della sua vita
ho aggiunto un pensierino..questo gioco è proprio bello
elina
31 Luglio 2008 a 08:21
elina schiva, ma coraggiosa che parte per la tangente e ci trasporta nel surreale … dove la luna è di casa … anzi, dove la luna è la casa.
31 Luglio 2008 a 08:45
ciao rose…lo sai sono un pò timida e poi mi piace ascoltarvi
sì il coraggio non manca..mai
mamma ti ringrazia dell’incoraggiamento, la sua penna è un pò “arruginita”
ma anche lei si lancia…magari aiutiamola..ha delle belle immagini è la forma da limare
un abbraccio grande
elina
31 Luglio 2008 a 09:01
Anche se mi arrampicassi
fin lassù, non avrei braccia
per contenerti.
Te e tutti i poeti che ti hanno
cantata e gli amanti,
i sospiri raccolti
dal tuo levarti
e calare.
Solo ti ho invocata
tu luna immobile
non raccontare a nessuno
che vivo in una gabbia fatata
ma ora scappo
scacco matto
eppure la sua voce era melodia
l’aveva preparata per quel provino
il palco scena della sua vita
…e quando s’accosterà al delta del mio cuore
sarà notte di memoria piena
31 Luglio 2008 a 11:40
Elina, tu sei ‘nu bijou.
31 Luglio 2008 a 12:13
ho aggiunto anche l’ultima proposta di Elina,ciaoooo
1 Agosto 2008 a 11:35
Luna in me
La mia bambina è bella come la luna
cresce come la luna
tutti la guardano con stupore
… un giorno però…
“vattene luna ingorda
lasciala stare
se proprio devi…radicati in me”
(Camilla)
“è stato un miracolo o chissà
ancora me lo chiedo
quella strana luna fiorita nella mia pancia
cresciuta in me poi staccata
estirpata
stava per terra”
(elina)
1 Agosto 2008 a 15:38
Ma qui si continua ad al-lunare.
Madre e figlia che duettano … uno spettacolo!
1 Agosto 2008 a 23:41
nessuno la raccoglie?
non ho dita forti per
raggiungerla
voi, guardate,
o voltate i visi?
la mia bambina
nata di luna
sprofonda sulla terra
fecondata
rapita
dalle radici di felci
dalle tracce di janas
pulviscolo di magie
richiamata
da me a messi da cogliere…
2 Agosto 2008 a 04:50
Bei versi, antonia. Saluto te e le altre, prima di avviarmi alla mia camminata mattutina. Ma non si tratta di Compostela … ela non la zè mai composta … la mia vicina di casa, dico, quella che mi accompagna … e che non tace mai!
(Per le faccine, antonia, devi usare la tastiera. Per un grande sorriso, i due punti, la lineetta e una d maiuscola. Queste sono convenzioni … internazionali, una delle poche conquiste della globalizzazione)
2 Agosto 2008 a 07:32
e dov’è che di bello andate, mie signore??! a,
2 Agosto 2008 a 09:15
usciamo dal paese e facciamo qualche chilometro in campagna e anche “in campana”, perchè io, a dire il vero, temo sempre di fare brutti incontri. Se ne sentono tante …
3 Agosto 2008 a 20:07
Fin qui, bisogna venirci proprio apposta. Allora, un saluto affettuoso a chi legge questo commento e un omaggio:
“On est bien peu de chose
Et mon amie la rose
Est morte ce matin
La lune cette nuit
A veillé mon amie
Moi en rêve j’ai vu
Eblouissante et nue
Son âme qui dansait
Bien au-delà des nues
Et qui me souriait …”
3 Agosto 2008 a 20:51
Ciao Rose,la migliore tra quelle del giardino.Sono arrivata ora.Gramde afa, sembrava nebbia di ritorno dai colli,eppure quasi quasi sto meglio in questo fornetto.buona notte,ferni
4 Agosto 2008 a 11:59
Dai, così facciamo 50 commenti e non se ne parli più!
Ciao, fernissima. Sto andando dai miei vecchietti.
CHE CALDO! Ma ho sentito che ieri la città più calda (38°) è stata Foggia. Chissà come se la stanno passando elina e camilla.
Ciao, ragazze, cercate di resistere, mi raccomando!
4 Agosto 2008 a 14:43
Qui è pesantissima l’afa.Ci sono anche nuvole,da ieri, ma passano via,senza dire dove ..E a noi non resta che liquefarci.Anche sui colli gran caldo, anche a sera tardi.MA,tra poco,nemmeno un mese ormai, ci dimenticheremo del sole e …
Non mi rinfresca nemmeno questo pensiero. Cioa Rose. Saluti a tutti i tuoi protetti…ferni
4 Agosto 2008 a 15:16
venghino signori e signore venghino c’è posto!
e che entri…la luna
ma…signor giudice?
sì vi dico la luna
…è impedita questa luna?
in verità non entra…ha mangiato troppe caramelle
a chi le ha rubate? allora sarà processata
non le ha rubate signor giudice….sono state le stelle
la luna ha troppa fiducia delle stelle
4 Agosto 2008 a 16:24
e ti va persino di giocare? Non ti “atterra” il sole? e la luna di notte quanto è rossa in queste notti?O forse non c’è perchè le è venuto il mal di pancia…causa una scorpacciata di granchi che prende ogni volta che pesca sotto riva, dove dicano ci siano gli innamorati,specie ormai scomparsa o in via di estinzione.Ora c’è gente che fa sesso,cioè si taglia,proprio comela parola li informava esplicita.ciao elina,ferni appesa all’ultimo filo…d’aria.
4 Agosto 2008 a 19:11
Sesso, dal latino sexus, us
Non credo che derivi da seco, as , secui, sectum, secare.
Però, se ti riferisci alla divisione cellulare che avviene da dopo il concepimento, allora potrebbe anche andare; inoltre, se la matematica non è un’opinione, l’etimologia delle parole spesso lo è, quindi …
Ma come si fa a farlo, con ’sto caldo???
Elina, come puoi avere un aspetto così fresco e giocoso?
4 Agosto 2008 a 19:43
sexus deriva dal mito greco della divisione dell’intero androgino,per cui sexus è il tagliato o anche il taglio che il dio fece per separare. Ciao Rose.
4 Agosto 2008 a 19:52
ti lascio un link in cui divertirti così scopri ciò che pensavi non fosse possibile in altre lingue.Bacio al fresco della ventola.
http://www.costaenolan.it/pdf/Ciuffoli%20XXX/XXX%20I%20cap%20hd.pdf
4 Agosto 2008 a 21:21
ma…se non ho la forza di far niente?
pensate che qui non si trova refrigerio con nulla…non resta che dormire sul balcone..è una cosa che si usa da noi
stanotte mi addormento con la luna..che bello!
baci
elina
4 Agosto 2008 a 21:33
come luna? Qui nemmeno un falcetto? uno sberleffo una virgoletta …niente luna, solo qualche stella,spaesata tra i lampioni della città. Tutte le altre devono essere andate al mare o ai monti.Qui in città niente, solo qualche stella anomala che non ha la forza di spostarsi.Che soffrano il caldo anche loro? Ciao elina,buona nottata allora MA NON SPORGERTI,mi raccomando.vacio,ferni
5 Agosto 2008 a 05:01
Ossignùr, ferni! Quella roba me la devo leggere con calma più tardi. Ciaoooo.
5 Agosto 2008 a 07:01
piccola falce di notte, ieri,
rivolta a nord ovest
spellata
bruciacchiata
intontita dalla calura
donatole dal giorno.
cerca il maestrale,
luna,
per rinfrescarti
al suo potente soffio
e coi tuoi fili sottili
comunicaci il tuo sollievo.
5 Agosto 2008 a 12:01
Parbleu, ferni! Qu’est-ce-que tu me fais lire?!?
Non so neppure se l’ho scritto giusto … Però, l’ho sempre detto io che il francese è sexi.
Allora, secondo questi signori, tu avevi ragione.
E dire che i versi iniziali suuonavano ‘quasi’ innocenti:
“… le baiser, de nuit
imprime la brûlure du sens dans une langue…”
P. Celan, La rose de personne
Questa rose ci perseguita.
5 Agosto 2008 a 12:07
Belli i versi di antonia, questo attribuire alla luna le nostre sensazioni. Ma fatemi capire, sono due i percorsi lunari, sui due post? Non c’era stata una diramazione, ad un certo punto?
Voi direte: Ma va a controllartelo da sola.
Giusto, giusto. Lo farò. In realtà avrei voluto stampare tutto, ma poi non ci sono i video e le musiche.
Abbracci appiccicosi.
5 Agosto 2008 a 17:00
il primo percorso era la proposta e la “brutta copia” dei testi inviati dai partecipanti,la seconda, quella in cui appare anche la scritta UN TOUR è il testo definitivo e complessivo…Rose sei disattenta!!!!
5 Agosto 2008 a 17:05
guarda che il gioco dell’ambiguità lo si fa in tutte le lingue,non so con il linguaggio dei segni per i sordi.dovrebbero dirlo loro.
6 Agosto 2008 a 12:32
Per il LIS o linguaggio dei segni e per farsi un’idea della ricchezza del mondo dei non udenti, consiglio la lettura di: “Vedere voci” di Oliver Sacks.
Il gioco dell’ambiguità può essere sottile e raffinato o scadere nella volgarità … ma anche lì … è tutto relativo, credo.
Pur essendo molto diretto e sintetico, sono certa che anche nel linguaggio dei segni, gli interessati riescano ad esprimere tutte le sfumature del sentire umano.
6 Agosto 2008 a 13:41
si, anche io lo penso.Quando li guardo parlarsi agitando le mani mi sento molto molto più silenziosa di loro,nella loro es-pressione c’è tutto il corpo,non solo la parola e la voce. Ma per un cieco è il timbro e la sonorità ciò che conta,dunque dipende dal coinvolgimento dei punti di riferimento e della distanza di percezione,forse.