galizia che sconfini dentro il mio silenzio
e mi fai festa come solo la terra riesce a celebrare
questa sera vengo a trovarti
ti cammino dentro il fianco ti tocco il cuore
verde vasto dove arriva lo sparviere
porto con me qualcuno per sederci alla tua tavola
là dove ti respira il mare e
dentro le porte di casa
il vento ti canta.
Porto anche gli strumenti
qualche luce dimessa da mettere lassù
poco sopra la pergola di vite…
Quando la notte si fa più scura accendi le tue stelle
suona i tuoi filtri di malinconie lontane
stendi le tue corde ai segreti dei celti
suona per loro le tue fresche ballate
come da te anche qui, in queste mie montagne, sono venuti portandoci dei segni
gli dei il culto per i morti e il desiderio di guardare oltre il firmamento.
Più di qualcuno ancora, oltre la memoria, vi cresce il proprio sangue.
MILLADOIRO (gruppo galiziano folk tra i più famosi)-O bruxo da montaña
31 Luglio 2008 a 22:25
Ci voglio andare in Galizia,da tempo.L’ho attraversata per andare in Portogallo ma mi ero ripromessa di fermarmi,di farci un viaggio, fino a Santiago,trovato in molte citazioni e in molti percorsi per ritrovare se stessi o la relazione con la vita,con ciò che ci sta dentro e intorno.
Ho conosciuto il gruppo dei Milladoiro,un paio di anni fa,sono molti di più di quelli che appaiono dai video di youtube e sono davvero fantastici.Suonano un numero incredibile di strumenti e sanno rinascere atmosfere in cui il tempo non assilla ma esalta chi si lascia coinvolgere e convincere a perdersi, a diluirsi in quei suoni come corpi di tutto ciò che è la festa della creazione,della vita.Uno del gruppo,amico di un mio amico,mi ha poi fatto dono,attraverso un cd,di un antichissimo canto che riesce, per me, a sanare le ferite, proprio come riesce il suono della pioggia, dell’acqua, del mare : scorre in me ,come se cantasse l’acqua,e mi conduce in luoghi che, nel tempo, hanno preso forma dentro me stessa come un’amalgama di tutti i luoghi che ho visto e sognato di vedere e le sensazioni fiorite per la loro visione,la mia visionarietà e il loro non essere più a disposizione matericamente, ma material-mente sedimentati in me. Per ultimi ho lasciato i Celti,presenti in Galizia ma anche tra noi veneti: Reitia,una dea antica delle sorgenti,della scrittura e della relazione,del viaggio,della vita e della morte,la dea che sana dalla malattia,è una divinità che ho rincorso per due anni,mentre studiavo le origini dei veneti antichi per motivi di lavoro.Dall’ Irlanda,dove li ho incontrati la prima volta,fino ai miei domestici colli, attraverso i galiziani: un popolo che vive di luce,consapevole che nasce da un buio fertilissimo e sorgivo.
31 Luglio 2008 a 22:00
L’immaginazione permette al poeta di ricreare e modificare le esperienze sensoriali. Queste, secondo Wordsworth, rimangono nella memoria e fanno da base a successive emozioni, simili alle prime. Da qui, l’ispirazione.
Cos’è dunque, ferni, che ti ha ispirato questa bella poesia? Il ricordo di un viaggio? questi brani di musica antica? una memoria atavica? (esageriamo, dai!)
1 Agosto 2008 a 08:24
Ferni che suoni meravigliosi.
Sono innamorata da sempre di questa musica, anche se non sono un’esperta.
Essa ha il potere di riconciliarmi con il mondo.
Mi viene voglia di perdermi in terre aspre , battute dal vento , di essere bagnata dagli spruzzi che arrivano dal mare.
Salire su rocce a strapiombo sul mare e lasciare andare la mente oltre l’orizzonte.
Bella la tua poesia che evoca ballate sotto la luna , magari nella notte magica di S.Lorenzo dove le stelle sono testimoni dei nostri sogni.
1 Agosto 2008 a 09:26
La poesia è bella, ferni; la tua spiegazione, più che esaustiva
, ma, anche i commenti delle nostre amiche NON SCHERZANO! Stella, che non si lancia mai nelle composizioni, scrive cose carinissime nei commenti. Forse è un tipo da “epistolari”. Anche quella è un’arte!
Elina, come sta mammaCamilla? Un caro saluto ad entrambe e …
buona giornata a tutte.
http://www.youtube.com/watch?v=RwiFqjyBJ2o
1 Agosto 2008 a 08:57
una poesia viva che parla dell’incontro tra noi e il mondo per trovare noi stessi, un brano sulla ricerca di qualcosa di solido, di autentico, oltre il normale piatto vivere, oltre la nostra cecità
leggo una delicatezza e una profondità bellissime
magnifica la musica è la mia preferita sai?
sarebbe un bel viaggio…sì un giorno lo voglio fare
ciao ferni, ti abbraccio
elina
1 Agosto 2008 a 10:44
ciao rose oggi è gran giorno per mamma stasera arriva Lele mio fratello
..è tutta presa, tutta contenta ..non ci vediamo da marzo..sai è tanto tempo per noi
con camilla abbiamo scritto brevi pensieri sulla luna
alcuni molto intimi, particolari, una finestra nuova di dialogo tra noi che in fondo siamo una madre et figlia così diverse
1 Agosto 2008 a 11:51
Stella, ma qualcosa di mooooolto più vicino, no? E poi, ad essere sincera, le mete religiose non mi “prendono”, a meno che non ci sia qualche opera d’arte da ammirare. Io mi chiamo fuori da Santiago, ma se in Settembre ci si vuol trovare da qualche parte e fare una bella camminata (in silenzio, ascoltando la natura), perchè no?
Quanto al trovare sempe qualcosa di positivo nelle persone, non è vero.
Alcune non mi ispirano proprio.
Elina, è meraviglioso che tu e tua madre vi troviate sul piano della poesia. E’ un modo di condividere così bello … senz’altro non potrà che rafforzare la vostra relazione. Auguri per il rientro di tuo fratello. Non ricordo, si è poi sposato o deve farlo a breve?
A proposito di musica celtica, conoscete Michael Flatley? Lo spettacolo “Fleet of flames” deve avere ormai una decina di anni, ma io lo trovo sempre molto suggestivo. Coreografie, passi di danza particolari (una sorta di tip-tap folcloristico), musiche … Dal video che vi lascio, potete risalire a molti altri brani dello spettacolo. La storia riguarda l’eterna lotta tra il bene e il male. Guardate i piedi di quelle ragazze … sembra che volino! e ogni tanto fanno uno strano passo, che mi chiedo cosa ne pensino le loco caviglie. Purtroppo la definizione non è buonissima, perchè sono video datati. Ciaooo!
http://www.youtube.com/watch?v=iQmBHHvmrD4&feature=related
1 Agosto 2008 a 11:15
Rose, come al solito sei troppo buona con me!
Sei generosa perchè riesci a trovare sempre qualcosa di positivo nelle persone.
Ferni, Rose, Elina sareste cosi pazze da andare a piedi a Santiago?
Se è si io mi aggrego subito.
Un’ amica ha fatto quasi tutto il percorso a piedi.
Attraverso il suo racconto ho percepito i disagi, la fatica , gli odori, le correnti di empatia fra i pellegrini, ho sentito i pidocchi addosso, il male ai piedi.
L’entusiasmo era tanto grande che mi sono ritrovata a sognare di ripercorre quella strada ,di dormire in quegli ostelli, di non parlare, di ascoltare me stessa e la natura.
L’Irlanda, altro sogno!
Grazie Rose per avermi fatto scoprire questo blog!
Grazie Ferni per essere cosi’ generosa nel donarti!
Ciao Elina , ci ritroviamo anche qui!
Un abbraccio a te e alla tua bella terra.
1 Agosto 2008 a 12:48
Un omaggio allo spirito pellegrino di Stella:
http://www.youtube.com/watch?v=EZAPge2S4KE
ho visto che ci sono altri video, nei links a dx. Forse tu li apprezzerai.
1 Agosto 2008 a 12:34
Ommmmmmmmmioddio Rose spettacolare quel video.
Mi viene voglia di andare a vedere qualche spettacolo …..dal vivo.
Basta però proporre argomenti cosi’ stuzzicanti………..uno tira l’altro……e io devo “lavorer”……..uffa.
Rose e l’avventura di un viaggio di non so quanti km a piedi dove la metti?
Santiago non è solo un pellegrinaggio religioso, è un simbolo , è un cammino alla ricerca della nostra essenza e poi ci sono anche tante cose belle da vedere.
Quando arrivi ,se hai ancora fiato dopo tanta montagna , puoi ammirare l’oceano.
Più opere d’arte della natura che vuoi che ci sia.
E poi…..se devo sognare io mi permetto il meglio……non bado a spese!
A settembre ne parliamo …….sul serio……..di una bella camminata (non in silenzio…….ho fatto troppi ritiri. in collegio per amare l’assoluto silenzio quando si è in buona compagnia)intanto tu goditi il lusso del periodo di terme che ti attende!!!!!
Un buon fine settimana a voi gentili fanciulle…..io riprendo a “lavorer”
1 Agosto 2008 a 13:11
Apprezzo,apprezzo!!
Sto già a sudà……..ma partirei subito!
Ciao e grazie
1 Agosto 2008 a 15:09
come farei senza Rose! E’ un AMORE! Accoglie gli ospiti e intrattiene anche me. E tutto con la gratuità del sorriso.MERAVIGLIOSAAAAAAAAAAROSEEEEEEEE.Grazie Rose.Glielo devo proprio :è a tutti gli effetti una collaboratrice eccellente.UN GROSSO GRAZIE PER ESSERCI.
A Stella ed Elina :che dire se non che sono strafelice di ritrovarvi quasi quotidianamente qui.Un bel gruppo,davvero. Ma in Galizia ci si può andare anche in auto:la armonizzazione con il mondo non coincide con il pagamento di un dazio o di una pena.Un gruppo come il nostro che decide di partire andando incontro a tutti i possibili inconvenienti di un viaggiotra quasi sconosciute (!!!???) meriterebbe attenzione e rispetto tanto quanto quelli che, singolarmente, affrontano il cammino.Riconoscersi responsabili di una brutta giornata per l’altro a causa di un proprio fastido, di una bizza o di un inconveniente e riuscire a rippacificarsi con l’altro e con se stesso senza fuggire e dire:-vado da solo- credo sia una cosa che merita di essere vissuta e provata. E’ un cammino tale e quale all’altro,tanto quanto la richiesta di non parlare per un’ora o per tutta la giornata e solo a sera dirsi la propria riflessione,porgendola come un dono a chi è con te ,sempre che lo voglia accettare e farsi promotore di gioia per l’altro vicendevolmente e per proprio piacere non per dovere…che bello sarebbe! Vi Pare? E perchè allora non cominciamo a prepararci per un viaggio così? Si trova un mezzo che ci tenga tutte e..si parte.Tutte guidiamo quindi ognuna può fare un pezzo e l’altra si riposa e si scelgono percorsi per i gusti di tutte:natura, arte, sole,religione,…Che dite?Fatemi sapere.bacio,ferni
1 Agosto 2008 a 16:03
Sì, bèh … a volte mi sembra di prendermi troppa libertà … in fondo questo è un blog personale, non un forum. Ma ferni è una padrona di casa molto generosa.
Ragazze, viaggiare insieme, letteralmente o metaforicamente, non è facile e può mettere davvero alla prova l’amicizia. Dice bene ferni: “Riconoscersi responsabili di una brutta giornata per l’altro a causa di un proprio fastido, di una bizza o di un inconveniente e riuscire a rippacificarsi con l’altro e con se stesso senza fuggire e dire:-vado da solo-” può essere una vera sfida.
Inoltre, servono delle regole … almeno alcune.
Ma se ne può parlare con calma.
Intanto, non so se ferni ha visto che elina e camilla hanno aggiunto versi sul … versante della luna e questo dimostra che:
1) non c’è fine all’ispirazione
2) il rapporto madre/figlia trae vantaggio dalla poesia
1 Agosto 2008 a 16:12
si Rose, li ho già aggiunti…non te ne sei accorta? Il viaggio secondo me è da tenere a mente,magari per la prossima occasione. Oggi sono stata all’Istituto d’Arte dove prenderò servizio quest’anno e ho preso nota di alcune cose, ho guardato qui e là per vedere i loro nuovi progetti e i lavori dei ragazzi.Mi sono sentita quasi a casa.Purtroppo sono tutti in ferie,solo la segreteria e alcuni prof. erano in servizio.Ma tra poco si torna…eh si, il tempo fugge!
1 Agosto 2008 a 16:14
MA NATURALMENTE FERNI AVEVA GIA’ PROVVEDUTO!
Chiedo scusa:-(
Per farmi perdonare, metto una cosa sull’amicizia. I diabetici è meglio che non la vedano.
http://it.youtube.com/watch?v=Cx4l3JP2dkk&feature=related
1 Agosto 2008 a 16:36
tu lo sai che sono andata a mangiarmi una fetta di pane con la nutella?
Caldo portentoso anche oggi.Ma è il suo tempo e dunque che si dia da fare,in fondo è come stare al bagno turco…ma gratis.
1 Agosto 2008 a 16:38
Ah,non devi scusarti tu sei perfetta,anzi grazie di fare accoglienza se per caso sono…in giro.bacio,ferni
1 Agosto 2008 a 17:07
caldo e afa e ultimo giorno al lavoro
da domani si pensa alla…ristrutturazione
intendo della casa, penso che per fine mese sia ultimata
poi faccio le foto alla casa vuota, ve le mando e mi date qualche idea
il trasloco sarà per settembre o più in là prima c’è il matrimonio di mio fratello e sarò da lui a Milano qualche giorno prima
al Provveditore però non ho detto niente ancora ah ah
baci
1 Agosto 2008 a 17:10
buone vacanze allora.Goditi il tempo che hai,scorre velocissimo.Bacio,ferni
2 Maggio 2009 a 15:11
ultimamente mi sto appassionando alla galicia,e sinceramente vorrei saperne di piu’. meditavo di trasferirmi un anno da quelle parti, per trovare una dimensione diversa e imparare la lingua. io abito in toscana a Lucca. un abbraccio di pace vi chiedo di illuminarmi. Eleonora
2 Maggio 2009 a 16:00
e’ una comunità autonoma nel nord della Spagna, la parte più settentrionale, assomiglia alle terre di montagna, con inverni freddi ed estate ventilate.
Gli abitanti sono persone riservate,ma disponibili alla festa, specie quelle che rimandano alle tradizioni e alla comunione con la natura e con la terra.
Santiago de Compostela è il luogo più conosciuto,credo, a seguito della rotta in cui si incamminano ancora molti pellegrini. Ma non è nemmeno quello la vera Galizia, troppa gente e troppe mistificazioni, il viaggio, per avere un senso, percorre il cammino dentro sè, non solo all’esterno,con cui sei in comunicazione, ma che ha risentito, tranne nelle parti più interne, dell’arrivo del turismo,del traffico dei tir e tutto il resto.Non c’è terra che non soffra dell’usurpazione di queste bestie onnivore che inquinano dove passano e calpestano e devastano. Viverci, anche per un anno, è un modo di avvicinarsi, un po’ di più alla terra, anche se i tempi, per questo, sono più lunghi.Ma, magari capita che ti innamori e decidi di stare lì ad oltranza. Nessuno conosce prima il cammino.
Assomiglia un po’ anche all’Irlanda, per la sua ricchezza di boschi, e dunque di verdi rigogliosissimi, e alla costa molto frastagliate, forse di più di quella irlandese. Le “rias” sono uno spettacolo che non si dimentica e sono più densamente popolate delle zone di montagna. La pesca è un’attività che rende e anche il turismo, da quelle parti, è fiorente e diffuso. Il cibo è ottimo e per niente costoso. Parlano il galego, i più vecchi, ma anche i giovani che vogliono sottolineare la separazione, la storia del loro popolo, perchè si sentono un popolo a parte, non semplicemente spagnoli. E’ una lingua a parte, nata tra la popolazione più semplice, quella rurale, ma la insegnano anche a scuola, insieme al castigliano.
Ci sono molti e piccoli villaggi in cui è facile riconoscere i galegos (gallegos) sono biondi, con la carnagione chiara, non scuri come sono gli spagnoli.
La musica riprende quella celtica con cui hanno molto in comune.
Che dire? Le parole non dicono la meraviglia che solo l’andare in quei luoghi, permettendo loro di vivere in te, può offrire. Dipende da te, da come ti porrai, la terra non ha limiti se non in noi ed è sempre ospitale e accogliente, mostruosamente bellissima,ovunque la si percorra con amore. Ti auguro un BUON VIAGGIO! ferni