voglia di te

per questo mi sono messa in viaggio.

Da giorni      di secolo in secolo        ti cammino il ventre

tocco con la suola il  piede  dei tuoi mille corpi spogli

lasciati ovunque     tra i miei sensi

in tutti i movimenti e

sopra la testa  diluvi infinito

università di luci

corpi di stelle  dissepolte sveli

per consolare  il mio andare

sempre

dentro di te.

Tu

terra celeste

semini di sogni il nostro piccolo vaso di creta

tracimi l’alveo del mistero

radicando in ogni  nostro sguardo

il bulbo del tuo occhio solo         appeso

in così  vasta meraviglia.

4 Risposte a “voglia di te”

  1. …”per consolare il mio andare

    sempre

    dentro di te.

    Tu

    terra celeste

    semini di sogni…”

    Parole dolci, unitamente alle altre, colmano il cuore e l’anima
    di passione…e ti fanno sospirare nell’attesa di una realtà desiderata, ma non sempre realizzata.

    Sai sempre interpretare con grande sensibilità il desiderio dell’innamorato che inizia inconsciamente un viaggio percorrendolo con tanta gioia mista a sofferenza, ma costantemente appassionante e irrinunciabile.

    A rileggerti cara Ferni.
    Grazie, Gio

  2. fernirosso Dice:

    ciao Gio,sono rientrata solo oggi, per un problema in casa,tra poco riparto, almeno spero,perchè qui nascono problemi e casi speciali come i funghi sull’albero. Giornata così così,aria pesante,grazie per la tua lettura sempre generosa,un abbraccio,ferni

  3. linguaromana Dice:

    “il bulbo del tuo occhio solo

    appeso in così vasta meraviglia.”

    … beh, trovo che sia fantastico. Poi, voluto o no, l’ultimo verso è un endecasillabo. Io amo gli endecasillabi, ma non amo quella “suola del piede”. Non era meglio “pianta”?

  4. fernirosso Dice:

    pianta/e lo uso spesso proprio perchè mi radica a terra.Suola del piede è la parte del piede che tocca,striscia sulla terra,quindi indica un con-tatto, con i corpi spogli (spogliati e anche spoglie in senso di morti) ma non un radicamento,cioè un prolungarsi dentro terra o tra i corpi che la compongono. Suole,al plurale (cammino con i due piedi, anche se qui ne indico solo uno): voce del verbo solere, essere soliti. Questi i motivi per cui ho preferito suola. Che ne dici?

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