e cammina e cammina e cammina
maksymilian novak zemplinski

Lei non sapeva che fosse giorno se non per un lievissimo cambiamento di temperatura alla superficie. A dire il vero non sapeva nemmeno che si trattasse di temperatura quel suo cambiamento di stato. Lei ERA addirittura senza stato alcuno. Che differenza poteva fare per lei, o lui, visto che non aveva nemmeno sesso, una zolla o l’altra, un sasso o l’altro. Non aveva la capacità di pronunciare parola. Le sue, se si possono chiamare parole, erano inconsapevoli diciture di fiore radice foglia sale bitume muffe spore e… uomini… animali. Niente e tutto senza dire né tutto né niente, senza sapere il dove, il quando o il perché. Il come ERA immobilissima nel cielo nemmeno sapeva cosa fosse. Forse per questo non s’impauriva della distanza dell’abisso in cui era immersa. Non si sentiva persa, né la turbava quel turbine di fuoco che le percorreva la pancia, l’anima, come fosse un solo sole dentro una caldaia. E poi cos’era l’anima di ERA? La sua vecchiaia non aveva fondamento. Tutta ERA vecchia e giovane, mutevole ferma in-stabile forma in quell’in-conosciuto. Non ci pensava. Non poteva. Non aveva la testa. E in fondo non vedeva. ERA muta: in ogni era. Eppure aveva voci dentro la gola: la correvano come una stanza su e in giù sulla schiena, come una scena di teatro. ERA un teatro. La foto-grafavano il sole, il vento, la pioggia, l’uragano. ERA felice. Senza sapere felicità. ERA curva su, là, sulla superficie e stava distesa senza sentire la tensione. Cammina e cammina e cammina: nel buio tra le stelle piane. Tattile impulso,uno dopo l’altro, in quella mobiltà attonita e totale: Era. Un solo tempospaziovuototopos di ERA.
20 Agosto 2008 a 07:54
fa-vo-lo-so !!! :)
Blumy
20 Agosto 2008 a 08:10
fa- ntasticazione
vo- lo mattutino
lo- perare di api
so- pra in/consapevolezza
di Era che Era già
in cammino. buongiorno ad entrambe! a.
20 Agosto 2008 a 09:28
CIAO RAGAZZE! Dunque anche a voi piaccciono le fa-volè! A me moltissimo,soprattutto quelle che nascono nei semi iridescenti delle parole.Bacio, e buona giornata,ferni
20 Agosto 2008 a 14:47
le orme nella neve sono fresche…ERA è novità è una scena teatrale
è soletudine
bellissima anche l’immagine
ciao
elina
21 Agosto 2008 a 07:45
ciao Elina,so che tu ormai sei abituata a questi miei giochi,ma so anche che..ti piace giocare a tua volta.Bacio e buona giornata,ferni.