dedicata ad Antonia
quando ti alzi
alzati dalla tristezza
quando ti muovi raggiungiti là
dove il tuo sole accende la vita
in te e intorno
l’universo si riversa intero
intatto nella costellazione dei tuoi gesti
descrive il favo e la favola che ti creano
qui
nel segno di ogni giorno.
Credici credici un poco ogni giorno.
Questo post è stato pubblicato il 20 Agosto 2008 alle 10:05 ed è archiviato in musica, prosapoesia con i tag dedicata ad Antonia, giorno, segno, video youtube. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
20 Agosto 2008 a 11:13
mi mandi, come sempre, ali di freschezza, ferni rossa di vivace linfa.
parole addolcite d’immagini, sentire di/viso, di occhi, di mani, di
corpi lontani, solo per chi lo crede. un abbraccio e, se la pioggia non
arriva, saprò già come fare per allontanare l’arsura, dalla mente.
non ha senso alcuno ringraziarti, tu lo sai, i sentieri sono gli stessi. a.
20 Agosto 2008 a 12:09
si,la natura è tale perchè matura di e per ogni corpo che vive,sempre,senza prima o dopo,un continuo andare,un continuo essere. Un bacio grande,ferni
21 Agosto 2008 a 11:49
Ciao Ferni! Sai che ti seguo da tanto tempo, nelle scritture e con il cuore. Ciao, amica mia!
21 Agosto 2008 a 12:08
ciao, bentornata, ogni tanto sparisci,che ti succede? Stai bene? Il mare e l’estate so che contribuiscono a farti stare bene. Qui il tempo nigliora, per me, almeno, che non amo le temperature torride. Per il resto si va…dolenti,ma deve essere la carena che cede dopo tanto stare in acqua. BACIO,ferni
22 Agosto 2008 a 13:10
Sto bene Ferni, per quanto mi è possibile e tu? La carena che cede? Ma quando mai stai in acqua tu là nel tuo mare fossile dei colli Euganei? Sparisco?
Nooo….seguo in silenzio, a volte….quando non si ha niente da dire, meglio tacere e quando ti leggo taccio, imparo e archivio nella mente.
Come tengo care tutte le poesie che mi hai donato, in particolare quella dedicata a me. Un abbraccio fortissimo con affetto, Silvana.
22 Agosto 2008 a 17:44
un giorno mi piacerebbe raccogliere tutte quelle che ho dedicato alle amiche e agli amici, il fatto è che non le conservo tutte,poichè quando le ho donate le ho pensate proprio per quella persona e dunque in una sola copia. Ciao Silvana.
Ah! La barca è il mio corpo, un fasciame che sta invecchiando e dunque con i problemi dei vecchi legni.Qui l’acqua c’è come umidità, ha dei valori insopportabili molto spesso:un brodo,ma non quello primordiale. Bacio, ferni
22 Agosto 2008 a 20:21
Ferni, ma sei più giovane di me?!!! Il corpo è un involucro, la sostanza è dentro e se le ossa scricchiolano è la musica degli anni. Non c’è merito nell’essere giovani, nè colpa nell’invecchiare, tu me lo dovresti insegnare, non è da te parlare così. Io la tua poesia la conservo, come quelle di tutti gli amici/che di penna, presenti e passati e speriamo anche futuri. Ciao!
22 Agosto 2008 a 20:51
Cara Ferni, un saggio ha detto: quello che hai donato sarà tuo per sempre ” E te lo confermo inviandoti la poesia che mi hai dedicato il 7 luglio 2006, poco prima che ti venissi a trovare.
L’ape ti ha punto
nel vivo del sole
e l’argilla fredda
s’è spaccata tra
le radici e il seme.
Un fisch’ io:
non era il treno.
Un fischio nell’orecchio:
un era
rea confessa di amare.
Badavi più alle mani
ai bulbi del giacinto
ai nidi e alle legature
per questo ti sei
s-cordata di salire la cima.
Sono in punta di piedi
e ancora non arrivo
a toccarti il ginocchio.
Elenco con puntiglio monacale
i sortilegi del giorno
le cattedre della notte
le spirali dei sogni:
bastava respirare
per giungere fino a te.
Amare è
la sorte che ti ha preso a servizio
integrando il destino
il senso l’ in-finito
Tra la riva e l’onda
là non resistono le parole
approssimati
cercherò l’impronta del vento.
Sai Ferni, mi sono commossa leggendo….anche perchè io non mi vedo così, quindi grazie ancora.
Scartabellando ho trovato una mail di Lorena te la ricordi? E’ incredibile come cambi l’angolo di veduta di scritti che ti arrivano dal passato.
Un caro saluto, Silvana.
22 Agosto 2008 a 21:38
Grazie di tutto,del passato e del presente. Anch’io mi commuovo sempre più.con l’età. Grazie,ferni