come l’acqua

A. Tarkowskij- Stalker (Il poeta)

dentro me e sopra i miei giorni

ogni memoria

trova spazio nel corpo di animali e spiriti

giochi e cose inutili

tu che vieni a casa mia tenendo dietro il palmo una candela accesa

l’impronta di una suola dentro lo spazio

un foglio abbandonato

il cancello sciancato aperto sul prato di erba medica.

Ricordi che tendono ovunque un agguato e

poesia

scritta nel buio delle nostre giornate.

Sfitte

le grandi emozioni

rincorrono il tempo

per vivere la fine

solo la fine.

3 Risposte a “come l’acqua”

  1. Quanti doni, ferni, in un solo pomeriggio! Come non lasciarsi distrarre (dallo stiro) quando dalla tua cornucopia escono a profusione immagini, suoni, versi … bellissimi, pur nella loro malinconia:

    “Ricordi che tendono ovunque un agguato e
    poesia
    scritta nel buio delle nostre giornate.
    Sfitte
    le grandi emozioni”

    Il poeta riesce ad evocare anche le cose impercettibili.

  2. “giochi e cose inutili
    tu che vieni a casa mia tenendo dietro il palmo una candela accesa”
    i ricordi giocano a moscacieca o a nascondino…comunque come dici “tendono ovunque un agguato”…dietro l’angolo restano le emozioni
    elina

  3. fernirosso Dice:

    questo è un testo che, a rileggerlo, cambia…avete notato?

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