come l’acqua
A. Tarkowskij- Stalker (Il poeta)
dentro me e sopra i miei giorni
ogni memoria
trova spazio nel corpo di animali e spiriti
giochi e cose inutili
tu che vieni a casa mia tenendo dietro il palmo una candela accesa
l’impronta di una suola dentro lo spazio
un foglio abbandonato
il cancello sciancato aperto sul prato di erba medica.
Ricordi che tendono ovunque un agguato e
poesia
scritta nel buio delle nostre giornate.
Sfitte
le grandi emozioni
rincorrono il tempo
per vivere la fine
solo la fine.
28 Agosto 2008 a 14:55
Quanti doni, ferni, in un solo pomeriggio! Come non lasciarsi distrarre (dallo stiro) quando dalla tua cornucopia escono a profusione immagini, suoni, versi … bellissimi, pur nella loro malinconia:
“Ricordi che tendono ovunque un agguato e
poesia
scritta nel buio delle nostre giornate.
Sfitte
le grandi emozioni”
Il poeta riesce ad evocare anche le cose impercettibili.
28 Agosto 2008 a 15:16
“giochi e cose inutili
tu che vieni a casa mia tenendo dietro il palmo una candela accesa”
i ricordi giocano a moscacieca o a nascondino…comunque come dici “tendono ovunque un agguato”…dietro l’angolo restano le emozioni
elina
28 Agosto 2008 a 19:28
questo è un testo che, a rileggerlo, cambia…avete notato?