Di te anima che vaga

*alessandro marcello-concerto per oboe e orchestra*

Ragazza col turbante (nota anche come Ragazza con l’orecchino di perla)-Jan Vermeer

Di te

anima che vaga

cerchi

sillabari d’armonie

e sonanti chiavistelli apri al tocco dei tuoi colori

nella grafia delle emozioni

scompagina la geometria d’ogni vacuo pensiero

e-lidi il dove

il quando

nei tratti dei tuoi mille lampi

radica nel verde del sempre

nuovo il timore della rosa confondi

il rossore di ogni pausa di vuoto

dentro l’incanto dei tuoi petali

vocali ingemma tra le mani e l’incauto sorriso di chi vorrebbe afferrarti

strappando a te il giallo sole dei sogni .

Sconcerto è il massimo tuo teorema

errore di una pausa nel salto irrefrenabile

del vento che ti anima

tu libera

senza regno e senza re-te.

19 Risposte a “Di te anima che vaga”

  1. una carezza intensa interiore su sensi ancora assopiti,
    leggera e profonda ti ascolto, ti leggo.
    mi regali un attimo di mattina serena e ventosa, grazie, ferni. api.

  2. Quest’anima che va in cerca di armonie, ferni (e le trova … bellissimo il pezzo musicale) mi ha ricordato la Yourcenar e il suo Adriano:

    “Animula vagula blandula,
    hospes comesque corporis …

    Piccola anima smarrita e soave,
    compagna e ospite del corpo …”

    Bellissima la poesia, ferni, a tratti intrigante.

    “Sconcerto è il massimo tuo teorema
    errore di una pausa nel salto irrefrenabile
    del vento che ti anima”.

  3. rose, ho bisogno anche di leggere e sentire te, compari spesso, fiore, mi fate star bene, trovando i vostri animi intrecciati…abbraccio ad entrambe!a.

  4. Attenzione agli intrecci.
    Come disse mio marito una volta, parlando nel sonno: “No! Il groviglio di gambe, no!” E’ uno degli aneddoti di casa, ormai.

    Ciao, Antonia. :-D

  5. rose..non “llegami” di aldomovar?
    il vostro, nostro è solo un groviglio di animi, stiamo sempre a cercarne i capi del groviglio.
    quì, invece, l’aneddoto di casa è: Oh, no, caro signore, io non mi nascondo dietro la penna!!!”, ogni volta che lo ricordano, mi uccidono! ah, la famigliola! bacio, fiore. oggi ferni è di riposo, le auguro buonanotte, a.

  6. scusami, rose, buonanotte anche a te!! a.

  7. Cara antonia, a me pare carinissima la battuta del nascondersi dietro la penna.
    Temo che ferni sia presa dal trasloco dei figli.

    Questi figli …

    Io sono stata una pessima figlia (da giovane, almeno). Uno dei miei ricordi più tristi è me che parto, da incosciente, col mio zaino in spalla e mia madre che mi guarda dalla porta. Chissà cosa credevo di fare!

    Però ricordo anche quando, molto tempo dopo, mi prendevo cura di entrambi i miei genitori, anziani e malati. Un giormo, menfre sfasciavo le gambe di mio padre (piagate dal diabete), lui disse: “Dai figliola, ti stai riscattando”. Lo disse scherzosamente, ma in effetti mi auguro di aver compensato almeno in parte le preoccupazioni che ho dato loro.

    E così, cara ferni … il mestiere del genitore è sicuramente difficile.

    Vorrei lasciarvi con una nota più allegra: la sapete no la battuta “I figli, da piccoli, te li mangeresti di baci e quando crescono, ti penti di non esserteli mangiati, quando potevi”.

    Ciao a tutte. Buona domenica :-D

  8. vedo che non sono stata solo io a caricare armi e bagagli ed andare via di casa, per andare dove? qui, nello stesso posto dove vivevano e vivono i miei,. per loro è stata durissima, accettarla, la mia scelta.
    ma ci siamo ritrovati, per fortuna, accettando le diversità uno dell’altro.
    bellissima la battuta, rose,si, è proprio così.ferni, ti sto vicina in questo momento di mamma, per quello che posso! baci, api.

  9. Silvana Dice:

    Ciao Ferni! Bella questa tua poesia, quasi un dolce stil-novo.
    Un saluto x quando ripasserai da queste parti. Ciao e in bocca ai figli.

  10. Quando giò è così … profondo, mi fa quasi paura :-D Però adesso l’hai caricata di una bella responsabilità, la povera ferni ;-)

  11. Oso entrare in punta di piedi nella bella, intensa e serena disquisizione di tante “fate”, innanzitutto per dire che la poesia o meglio l’inno che descive la “propria” e l’ “altrui” anima che vaga, rispecchia una realtà vera. Sempre siamo alla ricerca di “chiavistelli” che ci aprano alle emozioni grandi della vita “brillante” che auspichiamo e del “groviglio” che troviamo.
    Tutto stà nell’equilbrio interiore che riusciamo ad ottenere in ogni nostra azione e nel ruolo che stiamo interpretando nei vari passaggi che come attori protagonisti ogni giorno “interpretiamo”…come genitori, lavoratori, figli, amanti, credenti, poeti e ogni altra nostra attività.
    Tu Ferni con le tue parole “illumini” la strada facendomi-ci sentire meno solo-i rendendo un po’ più districata la ricerca dei “capi del groviglio” (come dice api) e quindi più vicino-i a ciò che auspichiamo…grazie di questo grande aiuto ;)

    Un abbraccio e un saluto a tutte…e buona settimana. gio

  12. Però poi viene da chiedersi cosa ci sia nella testa di quei genitori, vero? :-(

  13. Cara Rose…mi hai fatto impensierire sulla “responsabilità”, ma Ferni è coraggiosa ;) voi donne lo siete molto, molto… :) :) ;)

    Bellissimo il filmato, (purtroppo la mia ignoranza non mi permette di capire le parole) sono veramente “da mangiare di baci”…ci sono nipotine così dolci che conquistano il cuore e l’anima…ne conosco una ;)

    Grazie “fata” Rose anche per la tua “luce” ;) …senza escludere quella di tutte le altre…

    Lo dedico a voi tutte…sperando che vi piaccia :

    http://www.youtube.com/watch?v=CnE4Q3uOcRM

    Ciao, gio :)

  14. Ilaria Dice:

    Ferni, quando torni, c’è bisogno di spruzzare un po’ di spray anti insetti: api, mosche, zanzare e compagnia bella. Giò noto un certo sfottìo :) ah povere fate, povere donne….speriamo che sia femmina. :)

  15. fernirosso Dice:

    staccarmi da loro,vedere le loro stanze vuote è stato molto molto più doloroso di un parto.Leggere i messaggi di mio figlio più piccolo che capiva da subito, nel tragitto il distacco e la mancanza, è stato perdere un pezzo del mio corpo, e vi assicuro che ho iniziato a perderne all’età di sei anni. Con difficoltà e dolore profondo mi sono ricostruita, ma ogni volta è stato sempre più difficile:non si impara a non amare i figli, la famiglia per me sono solo loro,non ho altro. Poi certo tutte le persone che incontro e conosco mi rinfrancano e mi arricchiscono nel cammino, come spero anch’io di fare nei loro confronti,ma i figli, per una madre sono davvero prima di tutto carne, spesso carne dolorosa e anima, forza, addirittura virilità. Si cercano le risorse da ogni parte pur di riconvogliarle su loro. Non sono ancora nell’equilibrio adeguato. Vi ringrazio e vi abbraccio tutti/e,ferni

  16. Sai ferni, mentre ero via di casa, da giovane, ho sempre avuto la certezza che in qualunque momento fossi tornata, sarei stata accolta senza condizioni e senza domande. Credo che per un figlio sia importante sentire comunque questa disponibilità nel genitore … anche (soprattutto) mentre fa delle stupidate.

    Ciao, giò. Non conoscevo quel gruppo musicale. Sembrano bene agguerriti … tu però mi sa che li hai scelti per il nome ;-)

    Non ho capito perchè Ilaria voglia … disinfestarci.

  17. fernirosso Dice:

    Ma no, era solo una battuta,penso. Si Rose anche i miei erano così e anche per questo, anche se non ho mai fatto grandi pazzie, non vedevo l’ora di vederli.Buona notte,ferni

  18. ho scritto cose … e le ho cancellate, perché si rischia di dire cose banali … dico allora solo che ti capisco e mi spiace e per quel che vale un sincero augurio che la cose vadano per il meglio …
    Un abbraccio forte. L.

  19. Stella Dice:

    “…….. l’incauto sorriso di chi vorrebbe afferrarti
    strappando a te il giallo sole dei sogni .
    ………del vento che ti anima
    tu libera
    senza regno e senza re-te.”
    Quest’anima che tutti cercano di afferrare di modificare ma lei è libera senza regno e senza sostegni.
    Mi piacciono queste immagini di un’anima libera che non si può e non si deve imbrigliare.Vi sento forza e orgoglio.

    Ferni sento la tua tristezza per il distacco dai figli.
    Vorrei scrivere tante cose…….ma come Lucio sento che non servirebbero a nulla…………e come Lucio ti capisco e ti comprendo……ci sono già passata.
    Ti spaccano l’anima in due.
    Solo una cosa……..il tempo(frase banale ma vera) mitiga il dolore.
    Del resto il compito dei genitori è quello di seminare ma il raccolto non è loro.
    Hai ragione, devi ricominciare da capo per l’ennesima volta, devi ricucire uno strappo e credimi non è detto che il rammendo non sia un’opera d’arte.
    Un abbraccio forte forte!
    Rose, non sei stata una cattiva figlia……..hai semplicemente cercato la tua strada e comunque tu c’eri quando i tuoi genitori avevano bisogno di te.
    Ti pare poco?
    stella

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