tu? mi amerai davvero?
w.sadowski

tu
mi amerai
davvero?
Avevo acceso il corpo come si fa con la lanterna
il foglio della carne danzava in solitudine.
Bruciavo il sole dentro la mia schiena
respiravo pellicole di cielo per intero.
Dentro il burro nelle mie mani
il giorno disfaceva giornate di un tenero far niente
martirizzando l’asta delle parole in giochi
d’insulso pretendere la corda del tuo giogo.
Una gioia mai pura abbastanza:
sulla punta delle tue dita mi toccava i capezzoli.
Oggi nell’aldilà dei nostri capelli
bianchi e nella decadenza dei corpi
tu cerchi
brilli le tue ultime estati senza pesare la saliva greve
non illumini parole scaltre e tonde con le mani ormai di crespo e spago
non incastri sode colonne nelle mie giornate nuziali
non innalzi la contaminata luminosità di un’erezione.
Dietro il bancone, dove tu stai solo, c’è il sole buio
un fallimentare scherzo
una burla che mette a nudo solo il tuo vuoto silenzio.
25 Ottobre 2008 a 18:55
quant’è bella , ferni! mi fermo un attimo, (sono di corsa, mezzo nuda, tra lavatrice, stanza da pranzo e bagno, per struccarmi) per darti i saluti di furfuraja che, purtroppo, ha di nuovo problemi con la connessione.
un abbraccio
Blumy
25 Ottobre 2008 a 20:18
grazie, blumy, ricambio anch’io.Copriti, non prendere freddo,la notte è fresco ormai. bacio,ferni
25 Ottobre 2008 a 20:30
l’avevo già letta..la tua produzione è smisurata, ricordavo l’immagine
e quella parola silenzio che prevale, che annulla l’altra voce
tempo fa hai scritto “la voce s’è persa dentro tanto silenzio dentro la b(r)occa d’acqua di questo grande oceano senza sponde”
ciao ferni, conservo e trattengo le tue tracce,elina
25 Ottobre 2008 a 20:36
si, è vero Elina, l’ho ripescata nel mare di aprile e l’ho riaperta alla visione.grazie della memoria,ferni