album Herbert- ancora in corso d’opera
by fernirosso
ZDZISŁAW BEKSIŃSKI
Io e il mio maestro
Lupi
Bottom- Bottoni
Gli antenati
Il bacio
Autoritratto
Rafal Olbinski
Autoritratto
Lo specchio del tempo
* * *
Jacek Yerka
Mittle Europa
Febbre
fuori percorso (salvato per me)
I dinosauri- Le agendine
copertina
stazione di Rovigo
Rafal Olbinski
lettere verso l’Europa
l’amico





















Yerka…dove lo trovo, fè? quei dinosauri, il mondo di sopra ed il mondo di sotto…e quella febbre, ed il salvato ..dove, ferni? è bellissimo, è una fiaba!
nel mio blogroll oppure in quello di CARTESENSIBILI (forse lì li trovi prima).Ciao, ma questo post non è fatto così è solo un discorso tra me e …qualcuno con cui ho costruito l’anno scorso un libro unico,che poi è andato a finire in Polonia, per amore di…Herbert. ferni
ecco, capisco…..’notte,a.
un percorso unico direi, mi hanno colpito particolarmente le ultime tre immagini per la loro “positività” (lasciami passare questa parola,anche se lo so bene riduttiva)
a volte penso a quante diverse sensazioni,emozioni possano portare certe immagini,anche benefici intendo, c’è un’immediatezza di significati che la parola non riesce a dare, un conforto che nasce anche dal dolore,dalla consapevolezza che la nostra mano è una nave che deve sfidare il vento,l’avversità per raggiungere l’altro
magnifico post ferni (e non aggiungo grande..)baci,elina
una bellissima lettura,la tua, che ci propone l’intimità della percezione, anche se appena accennandola. Un giorno ti chiederò di fare le tue letture su delle immagini e poi le pubblicherò nel blog.Ci stai? ferni
PS:per quanto riguarda questo percorso sto aspettando dal mio collaboratore di allora,M.M., che si ricordi i testi che accoppiammo alle immagini. Ne era risultato un effetto-affetto particolare verso la terra d’origine di Herbert che, però, pensava di trasferirsi in Italia.
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posso provarci..certo, mi piacerebbe molto
elina
Bellissime immagini, dai dinosauri in poi.
Interessante il discorso di elina sull’immediatezza delle immagini e sulla nostra mano, “nave che deve sfidare il vento,l’avversità per raggiungere l’altro”. Brava elina. Vai meglio con l’influenza? rose
non credere Rose, che le immagini dai dinosauri in poi,quelle di Yerka, siano meno cruente e feroci di quelle precedenti.Anzi direi che c’è più dissacrazione e feroce ironia in quelle che ti piacciono che nelle allucinate visioni di Beksisnki, l’autore che spesso porto per la potenza espressiva delle sue proposte. ferni
ferni, lo sai che sono superficiale e ignorante :-D
Le cose che di primo acchito mi trasmettono serenità le preferisco a quelle che fanno il contrario. Se poi gli autori avevano intenzioni diverse, fa niente. E’ banale, lo so. ;-)
No che non fa niente, così finisci per scambiare cose meravigliose per brutture e viceversa. Per questi due artisti la surrealtà si esprime in modo apparentemente diverso. Anche le fiabe ci sono gli orchi,le streghe, i pozzi sena fine, le allucinazioni, i rebus mortali, il mistero,solo che vengono tinte coi pastelli e sembra che i mostri siano meno feroci. Capita invece che dietro ciò che ci sembra osceno, ossessivo,tremedo, ci sia racchiuso il senso assolutamente tragico della vita e addirittura della percezione della vi(s)ta. Ciao Rose.buona notte,ferni
Figurati se mi metto a discutere d’arte con te, ferni!
Il mio approccio non è da insegnante e nemmeno da studente che deve dimostrare di aver capito “cosa voleva dire l’autore”.
Del resto, anche delle poesie, si dice sempre che ognuno le legge come vuole … quanto più di un’immagine, che ha un effetto molto più immediato.
Ora, dimmi, in tempi di ‘consumo’ iperveloce, chi si prende la briga di andare oltre l’ovvio.
In ogni caso, io sono una ‘mammoletta’ e non ho mai sopportato le cose troppo crude. Sarà semz’altro un limite, ma non è uno di quelli su cui intendo lavorare. Non ne vedo la necessità.
E con questo, non voglio togliere nulla al valore di alcun artista.
Per le favole, è un discorso lungo e interessante. Magari qualche volta lo facciamo.
Buona domenica. :-D rose
Mi piacciono tutte.
Sono d’accordo sulla potenza espressiva di Yerka. Al di là dello splendido stile (che personalmente adoro), ha una potenza espressiva esattamente come le immagini che lo precedono.
E’ solo diversa la rappresentazione. Nelle prime hai immediatamente l’oggetto e l’immagine. In Yerka, la dimensione è più complessa e ci sono tante immagini all’interno della rappresentazione globale. Come concetto (ma solo quello) ricorda un pò Bosch…tante piccole visioni riunite in una più grande.
Comunque complimenti per la scelta. Sono tutte opere molto belle e profonde. Alle volte il surrealismo è un pò fine a sè stesso, ma qui…
Li amo entrambi, purtroppo per Beksisnki il patrimonio di opere non si allargherà ancora, poichè è morto tragicamente. Per Yerka, vista la giovane età, spero che i suoi lavori crescano la capacità di attraversare la REALTA’(?) per render-cela in quella cella di visione che è la sua caratteristica presa in eredità da Escher, amplificandola attraverso Magritte e anche Bosch come hai ricordato,ma non solo. Grazie Castore, perchè non passi anche in CARTESENSIBILI? E’ un’altro blog che curo, magari trovi qualcosa da condividere. A presto,ferni
Detto fatto…
il sito Cartesensibili è molto bello.
Vedo con piacere che io e te siamo colleghi professionali.
Un saluto.
Ah Si! Ma dici che siamo colleghi come in-segna(n)ti o come di-segnatori?
Sei un arc(h)i-tetto anche tu? a presto e spero di ritrovarti sia qui che di là,ferni
Sì, sono un architetto.
E insegno, ma in un altro campo, molto diverso che non c’entra col precedente.