Ancora mio padre alla stazione
Lord of War-Ost- Antonio Pinto
Andavamo a contare i treni
come se a guardarli sfilare da sotto
gli occhi fossero dentro
il viaggio
dentro quel moto perpetuo
andare e venire davanti
a quella inutile stazione
dove scendevamo solo noi
alle ore più assurde
all’una di notte quando gelava o
alle due del pomeriggio
quando il sole ti spaccava le ossa
e i pensieri naufragavano in un mare di sudore
dritti addosso alla spalla del ponte e contro il fiume
l’isola ce l’avevo un quarto alle sei
in un’ombra d’acqua sopra le testa
e il tuo volto che rideva davanti al mio
non ancora come te
vecchio solo
con l’unico gioco da giocare insieme
quella ferrovia di ricordi da vivere
miniatura dei tuoi viaggi
quelli che ti avrebbero portato
lontanissimo da me.
