OSPITALITA’- Scie chimiche a Gaza
by fernirosso
Dal sito di cui riporto il link:
http://www.tankerenemy.com/2009/01/scie-chimiche-gaza.html
Un gentilissimo lettore (Grifaldo) ci ha mandato una fotografia che immortala delle inconfondibili scie chimiche nei cieli di Gaza. Un altro amico (Gliadiator) ci ha inviato la mappa satellitare della regione in cui si notano lunghissime chemtrails. E’ evidente che non sono aerei di linea che volano ad 11.000, così come ci viene sempre raccontato.
Gaza è l’enclave palestinese dove, in questi giorni, viene perpetrata un’immane carneficina della popolazione, a causa di un conflitto orchestrato dai sinarchisti e che dovrebbe essere il preludio, nelle intenzioni dei globalizzatori, di una guerra di più ampia portata. Giustamente molti lettori si chiedono che senso abbiano le scie tossiche in un teatro bellico.
Ricordiamo che Israele ha sferrato una micidiale offensiva con un esercito fra i più tecnicamente avanzati nel mondo. Lo stato sionista attacca con carri armati, elicotteri, droni, caccia, massacrando civili e soldati palestinesi, anche con l’impiego di bombe al fosforo e letali armi di ultima generazione, ma, per localizzare i nemici nei bunker e nelle roccaforti, usa la polvere “intelligente”, ossia dei microcomputers in grado di ricevere e trasmettere dati. Sono nanostrutture, collegate in una rete senza fili, con cui si possono individuare obiettivi militari per poi neutralizzarli. La “smart” dust, che fu già adoperata durante la prima guerra del Golfo per localizzare le truppe irakene, una volta diffusa nell’ambiente, funge da sistema di rilevazione.
Molti si domandano per quale motivo questo pulviscolo di microsensori sia disperso anche in nazioni in cui non si combattono guerre: come abbiamo già spiegato, la “smart” dust serve a controllare ogni persona, i suoi spostamenti, le condizioni biologiche etc. Ricordando, come osserva Bojs, che la popolazione della terra è il bersaglio, si comprende che i militari intendono, in modo surrettizio, soggiogarla diffondendo negli organismi umani, negli edifici, nelle strade, dappertutto, nanosensori le cui informazioni affluiscono, per le gestione dei dati, a piattaforme, alcune delle quali satellitari. Insomma, si vuole creare una ragnatela invisibile in cui invischiare i cittadini, ridotti ad androidi.
Questo è il progetto esplicitato nel documento parzialmente declassificato Air force 2025, documento studiato e divulgato dalla valentissima Carolin Williams Palit. Per i militari tutti i popoli del pianeta sono nemici: ecco perché l’invasione dei microelaboratori è pressoché globale.
Le macchine stanno per prendere il sopravvento?

Vi mando questa foto presa da Repubblica.it che mostra il volantino che gli israeliani stanno lanciando (insieme alle bombe) su Gaza.
(Il testo, in arabo, recita: “Agli abitanti dell’area. A causa delle azioni terroristiche che alcuni gruppi terroristici compiono dalla vostra zona, le forze di difesa israeliane hanno dovuto immediatamente rispondere nella vostra area. Per la vostra sicurezza, vi si chiede di sgomberare immediatamente la zona”).
A parte il riferimento a guerre psicologiche o comunque ad aspetti strani della faccenda (gli stessi che li bombardano, dicono di scappare. Credo che se lo immaginino anche da soli che è il caso di scappare…), ho notato il cielo. E’ piuttosto evidente l’uso di scie chimiche anche sopra Gaza ed ho pensato: “Come mai fanno sopra Gaza quello che fanno sopra Firenze?”.
Io e voi meglio di me, so che probabilmente c’è di mezzo un qualche mega-radar o la smart dust o tutte e due le cose insieme, ma personalmente metto questa foto fra le mie top 5.
Non dimostra assolutamente nulla (della serie: i soliti negazionisti diranno che è condensa o che sono velivoli militari da guerra con carburanti speciali ), ma per chi va oltre il discorso “condensa”, può essere una foto che fa capire molto.
Lsscio anche un altro link, perchè siano più d’una le fonti
http://sitoaurora.splinder.com/post/19500235/Riusciamo+a+vedere+i+vostri+te

penso che il dio degli israeliani è lo stesso dio dei palestinesi ma nessuno si preoccupa della cosa piu’ importante, cioè che cosa ne pensa LUI di tutto questo
penso che sia la cosa più difficile, direi impossibile.Se chi lo interpella scolta la voce della religione che lo proclama a sua immagine e somiglianza quel dio avrà una voce dell tutto diversa da quello che lo proclama secondo un’altra identità. Questo è evidente persino leggendo la bibbia. Il dio di Abramo non è lo stsso di Giacobbe o di Isaia o di Gesù. Ma c’è un io in quel d’io che nasconde la sua ego e le sue metamorfosi e non permette che ci sia pace costruita dagli uomini per gli uomini. Questo è ciò che credo ed è su questa fede che penso che ogni uomo, nella sua diversità, è mio eguale comunque. Grazie Giovanni,fernirosso
ho notato anch’io la foto del palestinese che legge l’avviso israeliano, ed il cielo con la scia a spirale..ho pensato: anche li, ora, che ci fanno?
non basta il resto o servono a far sedimentare meglio qualche altra arma usata?
non so risponderti, giovanni, so solo che ora non mi pongo il problema se dio o chi per lui pensi questo o quello. credo che sia urgente porsela in tanti la domanda: che cosa succede? e trovare le risposte, in fretta, non per piacere personale di conoscenza ma per riuscire, in tanti, a fermare queste follie che l’uomo produce e perpetua, altro non vedo, oltre.
oltre questo stagnante stare a guardare, l’incubo. api.
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[...] OSPITALITA’- Scie chimiche a Gaza Dal sito di cui riporto il link: http://www.tankerenemy.com/2009/01/scie-chimiche-gaza.html Un gentilissimo lettore (Grifaldo) ci ha mandato una fotografia che immortala delle inconfondibili scie chimiche nei cieli di Gaza . Un altro amico (Gliadiator) ci ha inviato la mappa satellitare della regione in cui si notano lunghissime chemtrails. blog: fernirosso's weblog-arti nell'arte | leggi l'articolo [...]
vi invito a dare uno sguardo a questo sito, che ho seguito per tanto tempo. ero convinta fosse chiuso, ormai, invece…
http://www.sciesardegna.it/
a quanto apre, niente di nuovo, di bello, sotto i cieli, ovunque…
lo dico spesso che la pioggia, “non é vera”. L’altro giorno un bel temporale ha pulito l’aria fetida ormai,ma non finirà qui, continueranno, perchè diminuire le emissini costa, in perdita di capitali privati, più che spargere finta pioggia inquinando ancora di più e spendendo denaro pubblico.f