Apokalisse araba- di Etel Adnan
by fernirosso
Apokalisse araba
di Etel Adnan
traduzione di Toni Maraini
Un sole di guerra a Beirut in pieno aprile
un vento fresco nelle imbarcazioni
un sole giallo che sventola
un occhio nel buco del fucile
un morto di Palestina
un sole lilla nella tasca della mia amica
passeggiata errabonda a Parigi
un uccello sull’alluce di un palestinese defunto e
una mosca dal macellaio
Beirut-acido-solforico
STOP
il quartiere in quarantena brucia i suoi folli
STOP Beirut
un sole nel dito
un sole nell’ano
un sole in groppa all’elefante
un sole cannibale armeno antropofago piaghe sulle provvigioni! ! ! ! !
un sole giallo sul volto di cancrena sul palestinese crudeltà dell’albero di palma
Ho preso una nave sotto il mare
nel regno dei morti e dei vivi
sì sì sì
un sole nero
45 cadaveri neri per una sola bara
e un orecchio nero che ascolta
Ho visto uno sparviero nutrirsi d’un cervello di bambino
in un immondezzaio a Dekuaneh
Ho visto un sole spento
usato come pallone a Sabra ho tagliato in due il cielo
Un sole putrido e divorato dai vermi
sovrasta Beirut il silenzio si vende a chili
beduini ammantati di bare
una luna tatuata vi impregna con la sua dinamite
un sole dinamitato
un bambino dinamitato
un pesce dinamitato
la strada dinamitata
mangiate e vomitate il sole
mangiate e vomitate la guerra
Ho ascoltato un angelo esplodere
un sole animale si arrampica sulla mia schiena e mi divora il collo.
I suoi capelli
I suoi capelli cadono
Per le strade il fascismo in abito verde masturba i fucili
O avventura alla rovescia!
Ho visto Beirut-la-folle scrivere col sangue. Morte alla Luna!
Un missile traversa la casa. Rimbombo di pallottole.
Negozio sventrato e gatto calpestato.
Ho preso il sole per la coda e l’ho gettato al fiume.
Esplosione. Bum…
Beirut-puttana sudicia malata di sifilide
anche il sole è contaminato dalla città
un sole blu che indietreggia
un kurdo che uccide l’armeno
l’armeno che uccide il palestinese
la ruota solare delle razze di Siria
o nomadi insensati bevitori di polvere
un sole lilla idrofilo
un sole giallo istrione
un sole rosso vanitoso
Beirut-la-malevole
un partito ebbro di petrolio e la milizia dei vortici della Via Lattea
un sole dal ventre nutrito di legumi
sistema di opulenti tuberose
un sole MOLLE
gli eucalipti sono fioriti
Gli arabi sono sottoterra.
Gli americani sulla Luna
il sole ha divorato i suoi figli.
Una volta io ero mattino felice.
*
tratto da Etel Adnan, Apokalisse araba, Semar (www.semarweb.com), Roma 2001, pp. 77.
Graphics and drawings by the Authoress
Preface and translation by Toni Maraini
«An immersion into chaos towards destiny. A journey of the soul through the cartography of global immediacy rarely recorded on maps. A book which submits to Middle Eastern sensitivity, just like a book of wisdom or the Book of Changes».
JACK HIRSCHMAN
«This long poem is a shout, a semantic frenzy, a dance macabre, a postmodern prophecy. A vaticination on the tragedy of people».
TONI MARAINI, from the «Preface»
Sito di riferimento:
http://www.nazioneindiana.com/2006/07/22/apokalisse-araba/


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