Rafal Olbinski

tutte le parole se ne vanno
scalze e nude
inviperite frecce degli dei
si scagliano tra la notte
e la profondità di questo
buio terrestre
mentre le arp(i)e della memoria
tessono i fili sfibrati in un nodo
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Mi piace molto l’accostamento tra l’immagine che hai scelto, ferni e quella che hai creato con l’ indisciplinata babele di parole che si scagliano qua e là “inviperite frecce degli dei”. Tuoni e suoni, dunque che, a volte, si ribellano alla propria natura di strumenti e rivendicano una vita propria. Chissà cosa direbbero, se potessero ‘parlare’. :-D Ciao, ferniblu.
Ah AH AH! Sei una burlona Rose!Grazie della scanzonata voce che porti.f
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