una covata di bacche
by fernirosso
Juul Kraijer
Museum Overholland- 2001.
bocche sgranate che sgusciano
sole in bacheche mietiture di logiche
raccolti quaderni di terra
roghi elementali
linfe voci milioni di esseri
in volo fermenti scintille
mettono in fuga l’orizzonte
nel sangue la nenia del rosso
migrazioni dentro la gola travalicano
la mitralica l’ aorta sorgendo come un’acqua
vi(v)a nella favola
in una parola di porpora.

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elementale è d’imbachecare in raccolta raccolta: grazie, non conoscevo, sebbene di tanto in tanto mi si siano indimorati gnomi & folli folletti e pur anco nere_idi & driadi,
un saluto
Da tempo
Non leggevo del rogo della cova
un giorno mi hai detto
di estendere l’embrione
ho colorato una provetta
col sangue fecondo
nascondevo la mia lontananza
da un frutto invisibile
che non avevo colto
neppure a singhiozzi
su un letto di foglie rosse
cadute da un camice
bianco a spiarmi
i miei occhi nudi
nascosti in un mare di capelli
scuri come l’ombra che mi aveva avvolto.
grazie a Giovanni per la lettura e l’attenzione.
Grazie ad Elina di cui mi pare di aver letto il testo da qualche altra parte.Mi pare di ricordare quel letto di foglie rosse, ma purtroppo, non riesco ad essere più precisa.f