le voglio mettere
by fernirosso
un fuoco dentro
una brace
che bruci la gola e la lingua s’interri
in un eterno di parole friabili
legni della terra radici di cielo
rami bracci fiumi consacrati del dio mai conosciuto
linfa dello stesso mutevole corpo pane
che parla e che ride linfa che scrive
multiple parole senza classifica non merci
ordine o lignaggio linguaggio catena
parola nata per donarsi o bolo
incenerito nella soglia di un bacio
vicinanza domestica del dio che si fa lievito e crepita
divino esce dalla fronte
nasce dalla fonte nel battere del cuore
labirinto di innocenza e di destrezza grande
pronto a ferirsi morirsi e duro e durevole
quanto la pietra di una parola dura
o d i o
dio della guerra e della miseria
della sepoltura e della distanza
dio dell’oblio e della maschera
dell’oro delle fauci della bestia
scannata parola osannata e messa
a catenaccio nell’uscio di ogni casa
spersa là dove resto in ginocchio
esposta ai mille lumi di una sola sapienza
terra intorno all’asse disposta in quel fitto
campidoglio del cielo
dove la luce è sparsa.
*
“sta come il pesce
che ignora l’oceano
l’uomo nel tempo”- Kobayashi Issa

Ogni volta che passo da te devo solo stare zitto.
E non è che mi incuti paura.
E’ che davanti alle tue parole è l’unica cosa che posso fare…
ma dai Fabio, così fai azzittire me.Mi sento sempre non all’altezza di ciò che mi viene incontro,nell’arco della vita. Grazie.Bacio,ferni
WOW! ferni, hai fatto bene a suddividere i versi in distici che danno più respiro alla composizione … ma alla fine si resta comunque senza fiato (in senso metaforico, ovviamente) e senza parole, come dice fabio.
Nell’abbondanza di immagini, vorrei fissare questa:
“parola nata per donarsi o bolo
incenerito nella soglia di un bacio”
Un bacio di buon mattino. rose
un testo non facile direi, forse la sintesi del tuo sentire la parola
c’è un punto preciso che riesco a mettere più a fuoco nella sua contretezza
“scannata parola osannata e messa
a catenaccio nell’uscio di ogni casa”
parola come luogo preciso, come limite,come distanza incolmabile
un bacione Ferni, oggi pioggia ma caldo
Elina
trovo l’ultima parte molto cruda, anche se “corrente”. Fortuna ha voluto che nelle ultime parole si aprisse una luce, di cui arde tutto l’universo e con cui, anche noi,consapevoli o no, restiamo in stretta parentela. Un bacio,ferni
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