le voglio mettere

by fernirosso

un fuoco dentro
una brace

che bruci la gola e la lingua s’interri
in un eterno di parole friabili

legni della terra radici di cielo
rami bracci  fiumi consacrati del dio mai conosciuto

linfa dello stesso mutevole corpo pane
che parla e che ride linfa che scrive

multiple parole senza classifica non merci
ordine o lignaggio   linguaggio catena

parola nata per donarsi  o bolo
incenerito nella soglia di un bacio

vicinanza domestica del dio che si fa lievito e crepita
divino  esce dalla fronte

nasce dalla fonte nel battere del cuore
labirinto di innocenza e di destrezza grande

pronto a ferirsi  morirsi     e duro e durevole
quanto la pietra di una parola dura

o d i o

dio della guerra e della miseria
della sepoltura e della distanza

dio dell’oblio e della maschera
dell’oro delle fauci della bestia

scannata parola osannata e messa
a catenaccio nell’uscio di ogni casa

spersa là dove resto in ginocchio
esposta ai mille lumi di una sola sapienza

terra intorno all’asse disposta in quel fitto
campidoglio del cielo

dove la luce è sparsa.

*

“sta come il pesce
che ignora l’oceano
l’uomo nel tempo”-
Kobayashi Issa