La spoglia della serpe

gabriel pacheco

Nell’albero

cavo       il mio stato

libero     regno.

Un pungiglione di dolore

si è infisso dentro il miele avvelenando la sorgente

la spoglia della serpe

senza più vita si    d i s s e t a.

6 Risposte a “La spoglia della serpe”

  1. quasi dormiente, come sempre di getto, una variante tentata morbida:

    vivo in un paradiso, dove non esistono vipere ma aquile e falchi, pernici che mi attraversano la strada e con calma la madre fiera osserva i pulcini attraversare, e mi fermo, sorridendo ogni mattina.
    quell’albero cavo diventa mio regno, nelle sere d’estate, e le vesti stracciate delle serpi fanno da nutrimento ad altra terra.
    l’albero cavo, ombroso e antico, è casa nelle sere d’estate come nello scrosciare di pioggia o nel fiorire dell’aloe.
    niente dolore, ferni, il miele amaro è un ottimo curativo per le ferite del più miniscolo frammento addensato nei pensieri.

    utilizzo il tuo testo e mi prendo, senza arroganza, le tue parole mischiandole come mazzo di carte, col mio sciame sciolto nei sogni, e nel sonno. bacio, api.

  2. elina Dice:

    ciao Ferni ieri sono arrivati due libri dal Ponte del Sale e il Bollettino 2009 formato Magnum, sai a volte sono contenta per piccole cose
    lo sono anche ora leggendoti

    ciao api sono belle le tue parole, con Ferni ce lo possiamo permettere certo
    un sorriso a voi,Elina

  3. Si, belle le parole di Api. Grazie per questa pasqua,è una vera preghiera che non chiede ma è grata per ciò che ha, che vive.
    Bene Elina.Il manifesto è per il solstizio. Che libri ti sono arrivati? Non ho aiutato Marco questa volta. Bacio,ferni

  4. e l’api saluta…camilla è con te, elì?
    ferni, fila a
    r i p o s a r e!!

  5. elina Dice:

    sono arrivati il libro di Sebastiano Gatto e quello di Marco Munaro
    (in Cartesensibili ci sono le tue presentazioni)
    Camilla è rientrata da Milano, proprio prima l’ho sentita, sta bene

    ciao, Elina

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