…e la luce mischia

gabriel pacheco


lo sciame nel miele del sonno
bacche di memoria germinano
senza sofferenza l’uomo       raccolto
nella tana e nell’incendio     il partigiano non si svela
mille volte morto
e mille risorto
segnalibro del volto dalle mani svolto
nel corpo balena    la lacca   lo sbuffo di rosso
occhio di un vecchio
buio mai trascorso.

3 Risposte a “…e la luce mischia”

  1. Enigmatica, come un responso della Sibilla.

  2. questa volta non porto coordinate,penso che si possa de-cifrare in noi, visto che il soggetto agente è la luce. Ciao Rose,ferni

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