…e la luce mischia
gabriel pacheco
lo sciame nel miele del sonno
bacche di memoria germinano
senza sofferenza l’uomo raccolto
nella tana e nell’incendio il partigiano non si svela
mille volte morto
e mille risorto
segnalibro del volto dalle mani svolto
nel corpo balena la lacca lo sbuffo di rosso
occhio di un vecchio
buio mai trascorso.


9 aprile 2009 a 14:46
[...] Vai alla Fonte [...]
9 aprile 2009 a 22:23
Enigmatica, come un responso della Sibilla.
10 aprile 2009 a 08:31
questa volta non porto coordinate,penso che si possa de-cifrare in noi, visto che il soggetto agente è la luce. Ciao Rose,ferni