lei era una funambola e

faceva i salti
mortali  da un ramo tra la vita e la morte
da un capo del mondo alla tristezza
dalla stanza in amore al ramo più alto della noia
e ancora oltre rovesciava
capriole di parole
capricorni giochi fiori
fori di maiuscole in minuscole scintille      focaie
stelle incolte      in un mare di pensieri
nubifragio di altre vite separate da case e cose e tanta spazzatura.
Finì che la volevano mandare lontano
oltre il mare
oltre l’amore
oltre il peso della vita
lì nel manicomio
dove sembra che la rosa sia finita e rossa nel rosso
si disegna la vita.
Sogno e segno dentro cui rifugiarsi
per scrivere sul corpo la donna e la sua storia
Dentro una storia antica gli occhi chiusi della donna chiusa
ferma davanti al mare
immobile nell’ultima linea
l’orizzonte che la ingoia.

6 Risposte a “lei era una funambola e”

  1. non si può oltrepassare un testo così bello per paura di riconoscersi, anche solo un pò, nella funambola
    il video poi è meraviglioso
    oggi hai lavorato tanto per noi Ferni
    buona notte in anticipo
    Elina

  2. anch’io come te penso che la funambola sia l’espressione di ciò che ormai siamo in molte, il suo tuffarsi in mare è la decantazione di ciò che le ha scritto profondamente il corpo, un fondale di male e doloroso amore, che non manca di colori che brillano ma, appesantiscono il corpo, quello che ha inscrittto in sè il nodo e il dono del volo restando ancora di terra.Bacio,ferni

  3. in quel mare, che finale non è, mi ci immergo.
    delicata nell’immagine, fluttua nell’aria ed arriva sin qui, incantandomi.

  4. Sì, quel mare è l’acqua del rinascere, la de-cantazione di se stessi, anche se sembra la fine, in realtà la soluzione è ancora un inizio. Ciao Api.ferni

  5. [...] faceva i salti mortali da un ramo all’altro tra la morte e la vita da un capo del mondo alla tristezza dalla stanza in amore al ramo più alto della noia e ancora oltre rovesciava capriole di parole capricorni giochi fiori fori di maiuscole in minuscule scintille      focaie stelle incolte      in un mare di pensieri nubifragio di altre vite separate da case e cose e tanta spazzatura. Finì che la volevano mandare lontano oltre il mare oltre l’amore oltre il peso della vita lì nel manicomio dove sembra che la rosa sia finita e rossa nel rosso si disegna la vita. Sogno e segno dentro cui rifugiarsi per scrivere sul corpo la donna e la sua storia Dentro una storia antica gli occhi chiusi della donna chiusa ferma davanti al mare immobile nell’ultima linea l’orizzonte che la ingoia. Vai alla Fonte [...]

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