lei era una funambola e
faceva i salti
mortali da un ramo tra la vita e la morte
da un capo del mondo alla tristezza
dalla stanza in amore al ramo più alto della noia
e ancora oltre rovesciava
capriole di parole
capricorni giochi fiori
fori di maiuscole in minuscole scintille focaie
stelle incolte in un mare di pensieri
nubifragio di altre vite separate da case e cose e tanta spazzatura.
Finì che la volevano mandare lontano
oltre il mare
oltre l’amore
oltre il peso della vita
lì nel manicomio
dove sembra che la rosa sia finita e rossa nel rosso
si disegna la vita.
Sogno e segno dentro cui rifugiarsi
per scrivere sul corpo la donna e la sua storia
Dentro una storia antica gli occhi chiusi della donna chiusa
ferma davanti al mare
immobile nell’ultima linea
l’orizzonte che la ingoia.
18 Aprile 2009 a 19:11
non si può oltrepassare un testo così bello per paura di riconoscersi, anche solo un pò, nella funambola
il video poi è meraviglioso
oggi hai lavorato tanto per noi Ferni
buona notte in anticipo
Elina
19 Aprile 2009 a 08:17
anch’io come te penso che la funambola sia l’espressione di ciò che ormai siamo in molte, il suo tuffarsi in mare è la decantazione di ciò che le ha scritto profondamente il corpo, un fondale di male e doloroso amore, che non manca di colori che brillano ma, appesantiscono il corpo, quello che ha inscrittto in sè il nodo e il dono del volo restando ancora di terra.Bacio,ferni
19 Aprile 2009 a 10:59
in quel mare, che finale non è, mi ci immergo.
delicata nell’immagine, fluttua nell’aria ed arriva sin qui, incantandomi.
19 Aprile 2009 a 11:04
Sì, quel mare è l’acqua del rinascere, la de-cantazione di se stessi, anche se sembra la fine, in realtà la soluzione è ancora un inizio. Ciao Api.ferni
19 Aprile 2009 a 11:59
[...] Vai alla Fonte [...]
21 Aprile 2009 a 19:52
[...] faceva i salti mortali da un ramo all’altro tra la morte e la vita da un capo del mondo alla tristezza dalla stanza in amore al ramo più alto della noia e ancora oltre rovesciava capriole di parole capricorni giochi fiori fori di maiuscole in minuscule scintille focaie stelle incolte in un mare di pensieri nubifragio di altre vite separate da case e cose e tanta spazzatura. Finì che la volevano mandare lontano oltre il mare oltre l’amore oltre il peso della vita lì nel manicomio dove sembra che la rosa sia finita e rossa nel rosso si disegna la vita. Sogno e segno dentro cui rifugiarsi per scrivere sul corpo la donna e la sua storia Dentro una storia antica gli occhi chiusi della donna chiusa ferma davanti al mare immobile nell’ultima linea l’orizzonte che la ingoia. Vai alla Fonte [...]