ESPECIALLY WHEN THE OCTOBER WIND- Dylan Thomas
by fernirosso
questo, che propongo, è il mio attraversamento di un testo in cui, a mio modo di vedere, Dylan Thomas attraversa la natura, la sua sostanza, anche attraversando la donna, la madre, che è tale o dovrebbe esserlo quando diventa parola sensibile, dunque morbida, recettiva, capace di dare vita, profondità. L’io poetico è capace, anche se prigioniero della torre , di vivere questa condizione e di farsene portavoce.
Ecco allora, non tanto una traduzione, ma un movimento all’interno di quella f-orma, femmina anch’essa e capace di tenere in sé il sacro della genesi, la nascita di ogni essere. Ho presentato questa mia versione nel blog Imperfetta ellisse dove anche altri , penso, si cimenteranno nella traduzione in questione proposta come lavoro dal curatore del blog Giacomo Cerrai.
ESPECIALLY WHEN THE OCTOBER WIND
Especially when the October wind
With frosty fingers punishes my hair,
Caught by the crabbing sun I walk on fire
And cast a shadow crab upon the land,
By the sea’s side, hearing the noise of birds,
Hearing thè raven cough in winter sticks,
My busy heart who shudders as the talks
Sheds the syllabic blood and drains her words.
Shut, too, in a tower of words, I mark
On the horizon walking like the trees
The wordy shapes of women, and the rows
Of the star-gestured children in the park.
Some let me make you of the vowelled beeches,
Some of the oaken voices, from the roots
Of many a thorny shire tell you notes,
Some let me make you of the water’s speeches.
Behind a pot of ferns the wagging clock
Tells me the hour’s word, the neural meaning
Flies on the shafted disk, declaims the morning
And tells the windy weather in the cock.
Some let me make you of the meadow’s signs;
The signal grass that tells me all I know
Breaks with the wormy winter through the eye.
Some let me tell you of the raven’s sins.
Especially when the October wind
(Some let me make you of autumnal spells,
The spider-tongued, and the loud hill of Wales)
With fists of turnips punishes the land,
Some let me make you of the heartless words.
The heart is drained that, spelling in the scurry
Of chemic blood, warned of the coming fury.
By the sea’s side hear the dark-vowelled birds.
.
Dylan Thomas
ansel adams
SPECIALMENTE QUANDO IL VENTO D’OTTOBRE
Specialmente quando il vento d’ottobre
con dita di gelo mi sconvolge i capelli,
sul fuoco io cammino catturato dal sole pescatore di granchi
e come un’ombra di granchio segno la terra,
sulla riva del mare, mentre gli uccelli sollevano alto il frastuono
e il corvo tossisce sui rami l’inverno
Il mio cuore indaffarato trema se lei parla
sparge sillabe di sangue, consuma le sue parole.
Anche imprigionato, in una torre di parole, io disegno
come gli alberi sull’orizzonte che si muove
le forme parole femminee, le file
dei piccoli che hanno gesti di stelle nel parco.
Lascia che io abbia per te vocali di faggio,
voce di quercia, lascia che io ti riveli
di molte cose note una spinosa contea di radici
Lascia che per te io abbia un linguaggio d’acqua.
Dietro un vaso di felci oscillanti la pendola
mi dice la parola dell’ora, l’intuito
vola sul disco che mal detto dichiara il mattino
legge il tempo del vento il gallo nella banderuola.
Lascia che per te io sia i segni del prato,
il disegno dell’erba che dice ciò che conosco già
spunta attraverso l’occhio l’inverno verminoso.
Lascia che io ti dica i peccati del corvo.
Specialmente quando il vento d’ottobre
(lascia che io faccia per te incantesimi d’autunno,
tocchi con la lingua del ragno la forte collina del Galles )
con pugni di rape castiga la terra,
lascia che per te io strappi le parole rinsecchite.
E’ esaurito il cuore che, sillabando
nella fuga precipitosa la chimica del sangue, ha presagito l’arrivo della furia.
In riva al mare ascolta le sacre parole degli uccelli.
.
traduzione di fernanda ferraresso



“e come un’ombra di granchio segno la terra”
una traduzione molto bella Ferni, grazie per averla portata qui
Elina
grazie per averla letta,trovo che per entrare in questo testo sia necessario attraversarlo più volte e restare in ascolto di frequente, ad ogni riga c’è qualcosa di noi, qualcuno che noi siamo, che ci sta aspettando. ferni
dico la verità: appena ho visto l’inglese mi sono spaventata!
mi riprometto di prenderla con calma…buongiorno, ferni!
ciao Elina! un bacione a Camilla! api.
arrivo, sorvolo sul dato di fatto che non sono in grado di “valutare” la traduzione..mi bastano quei soggetti, quasi tutti al femminile, che danno cadenza e ritmo ad un respiro tanto profondo che va giù, dentro, e si ferma, in emozione, anch’essa “femminile” e sonora posata come magia di cascata che l’autore riversa nell’umanità di chi legge.
bella, ferni. grazie! api.
ieri ho cercato alcune traduzioni/versioni, da qui sono partita annotando a matita i punti, i soggetti, le emozioni nel testo di Ferni
ho avuto la sensazione che lei fosse,diventasse ora questo ora quello
attraversamento è questa la parola che mi è venuta in testa
ciao Ferni e ciao Api
grazie per l’attenzione, trovo che questo testo, all’apparenza poco significativo, in confronto ad altri dello stesso autore, abbia in realtà una carica passionale, in senso originario, molto particolare ed efficace, almeno a mio parere, e che ogni elemento sia il corpo di cui si assume la sostanza il poeta, rigenerandosi allo stesso modo in cui natura rinasce se stessa.Ciao, ferni
applaudo! ottimo lavoro.
:-)
spero di poter mettere anche qui di seguito la tua traduzione Natàlia, mi farebbe davvero un grande piacere, sarebbe, per me, come aver teso il corpo della creazione oltre il tempo cronologico per renderlo parentale, il corpo originante. Bacio e grazie per il tuo entusiasmo.f
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quella prima frase mi ha portato ad un mio vecchio testo
sono andata a prenderlo, grazie
un abbraccio,Elina