quel flauto andino, i salti sulle pietre, le corde che saltano da una parola all’altra…sembra di giocare a paradiso!
me la ballo e me la canto da sola, col fuoco acceso e vesti colorate! ciao.
questa sera mi sono regalata un tempo di miracoli e segreto. Questo testo lo cantavo finché attraversavo le nebbie del polesine d’inverno,il secondo anno di trasferta in quelle terre,prima avevo ascoltato ed ero impazzita per Mozart, ma rischiavo grosso con lui, perdevo la testa in quelle sue architetture fantastiche.ciao Api, buona notte, f.
29 Aprile 2009 a 17:40
percepisco la festa e la partecipo
un abbraccio, Elina
29 Aprile 2009 a 17:59
[...] perché oggi mi va di ascoltare [...]
29 Aprile 2009 a 18:45
grazie, è bello condividerla, ma è anche molto bella viverla in sé.
29 Aprile 2009 a 19:30
quel flauto andino, i salti sulle pietre, le corde che saltano da una parola all’altra…sembra di giocare a paradiso!
me la ballo e me la canto da sola, col fuoco acceso e vesti colorate! ciao.
29 Aprile 2009 a 22:39
questa sera mi sono regalata un tempo di miracoli e segreto. Questo testo lo cantavo finché attraversavo le nebbie del polesine d’inverno,il secondo anno di trasferta in quelle terre,prima avevo ascoltato ed ero impazzita per Mozart, ma rischiavo grosso con lui, perdevo la testa in quelle sue architetture fantastiche.ciao Api, buona notte, f.
30 Aprile 2009 a 06:48
buongiorno…qualcuno si ricorda “canzone della bambina portoghese”? mi è venuta in mente ora…
api.
30 Aprile 2009 a 11:45
no, mai sentita,mi dispiace. Di chi è?f
30 Aprile 2009 a 13:35
La canzone della bambina portoghese è sempre di Guccini.
Un saluto alle belle passanti per dirla come De Andrè.
30 Aprile 2009 a 14:48
ma è molto vecchia! si, sono andata a ripescarla, non l’ho ascoltata molte volte come le altre. Grazie Lucilla.ferni