I sensi dell’abito
mi vestono spogliandomi
del peso di oggi di quello di ieri e ancora prima
prima di ogni prima che ci mette i n p a r i
retrocedendomi
in me stesso fino a te
che mi guardi e credi che io sia nudo.
Su due sole corde
nella voce t e s s o e sfibro parole
mi termino e m e t t o a mo r (t) e il d’io
che dentro le s/traccia le tocca con la bocca sf(i)atata.
Abito rosso il rosso della gola
che cento e mille ancora in(g)anni infiora
con la parola a cuore
amore senza freccia solo un (c)artiglio che si oppone al rosso
di una lingua morta.
Abito il mio nudo
svesto la possente traccia della storia
m’inveno per prendere vento
pospongo il dire al canto e strappo
ogni parola cava dai miei verbari.
Solo il verde cresco nei sensi dell’abito.
