30 maggio 2009- Rifugio monte Venda- Migratorie non sono le vie…
-per ingrandire basta un clic sull’immagine-
Ecco, quassù presenterò alcuni testi di
MIGRATORIE NON SONO LE VIE DEGLI UCCELLI.
Alcuni li ho scritti proprio qui, in periodi diversi e distanti tra loro, accomunati dal fatto che qui ci si trova, realmente, in uno stato di migranza, da quel nostro comune modo di vivere, in cui diventiamo fantasmi a noi stessi. Il testo che lascio è nato in quel magnifico silenzio in cui ogni voce ha una lievità che risana.
Per ascoltarti mi dispongo in un nudo silenzio
terra io stessa e piana innanzi a te.
Non fiorirò stagioni mentre tu parli.
Chiederò alla pioggia di non cantare le sue nenie
né di inseminare i tuoni o di spostare il turbine delle comete al cielo.
Me ne starò nuda e ferma
senza gorgogliare nella gola del fiume una sola parola
in te non comporrò il desiderio dei giorni dandoti vane illusioni
nelle notti nasconderò i messali della luna solo per assecondare la tua quiete.
Starò ai tuoi piedi senza il gelo dell’inverno.
Salirò la tua fronte estiva come solo un respiro in te può fare
scenderò le tue labbra di primavera come saliva chiara alla tua fronte.
Non un filo d’erba intralcerà la tue parole autunnali.
Non un chicco di grano peserà le tue controversie nella sera del tuo dire.
Sono qui distesa muta ad ascoltarti e nuda.
Senza fine parlami ancora.

11 maggio 2009 a 19:22
,,,mi mancano i 65° a destra e 27° a sinistra….
bella, a prescindere! ti faccio gli auguri già da ora? divertitevi tutti!
11 maggio 2009 a 20:32
l’ha scattata mio figlio minore, immortalando la sua inseparabile vespa. Ti manca tutta l’apertura sulla pianura e il mare, verso sinistra, e sull’appennino a destra. Ciao Api,grazie.
27 maggio 2009 a 20:58
ho fatto clic e per magia sono seduta sul motorino (naturalmente ho chiesto il permesso)..ti aspettiamo Ferni “fermi ad ascoltare”
un abbraccio, Elina
30 maggio 2009 a 19:38
che bello aver accompagnato i versi con i tuoi luoghi interiori.
i miei auguri e miei complimenti.
Mapi
30 maggio 2009 a 22:47
Grazie anche da qui, da queste colline che mi abitano e accolgono, ancora oggi, i miei passi dentro le loro voci. ferni