è bastato un profumo dalla siepe
by fernirosso
forte ha premuto in me prevaricando oggi l’ora
e distante
oltre tutte le pareti della storia
agli esordi della vita dentro quel frutto intatto
giusto sulle punte di primavera e sui miei piedi
sgambettando come un passero
tra lì e qui sotto
le gonne di mia madre sempre intorno
nella miniatura senza peso
m’innamoro adesso
con tutta la sapienza di allora
di una non defraudata ricchissima ignoranza
amo sulla bocca l’anima che canta
libera di me e di ogni altro peso imposto a lei
segregata tra le sbarre delle vertebre
nella clausura di infelici vocaboli.
Intera e piena lei era è
me finché da qui a lì in tutto mi ritesse ancora
effe dentro la sua effe
fuori formato

quanto poco basta, un pizzico d’interrotto, un odore nell’aria, per cogliere Freschezza Fondamento, in piccolo f.f.
api.
quando torno da scuola, o poco lontano dalla casa in cui abito ora, c’è un odore acutissimo che mi cattura realmente, mi trasporta oltre il percorso dove tengo i piedi e mi trasferisce lontano, davvero lontanissimo nella mia vita. E’ là che vado,nei troni di quella siepe di ligustro e di un’altra sua uguale, ogni volta che, impotente a resistere, mi prende alla sprovvista. In un punto preciso della memoria si deposita la strada, tutta, da qui sino a quei lontani staccati momenti che si diramano in un nitido silenzio.Un profumo che non posso coltivare come voglio, non posso manomettere la sua memoria, è lui che sovrintende l’anima in persona e l’io se ne sta nel sacco, dentro tutto quell’insanabile piacere in cui si disgrega senza dolore.Stretto parente dell’ulivo e del lillà scava dentro il mio legno recordi che credevo dispersi,ne fà olio che mi nutre e gusto per l’olfatto.Ciao api,ferni
un testo bellissimo, un tessuto prezioso per te, per chi ti ascolta
sei pronta per la presentazione?
un abbraccio, un caro saluto da Camilla
sto cercando di sistemare i pezzi e di prepararmi un filo da svolgere o da annodare.Ancora non ho idea,dipende anche da chi c’è e come si dispone all’ascolto. Ti dirò.bacio e grazie,ferni
NOTEVOLE, Veramente!!
Questa poesia merita di essere letta e assaggiata.
C’è un misto di leggerezza e pesantezza in questa tua.
I vocaboli importanti sembrano sfaldarsi attorno a resti di sensazioni,
in un’atmosfera di ricapitolazione-ricongiunzione-ripartenza pregnante.
Complessa con voglie filosofiche di semplicità primordiale.