è bastato un profumo dalla siepe

forte  ha premuto in me   prevaricando oggi l’ora

e distante

oltre tutte le pareti della storia

agli esordi della vita dentro quel frutto    intatto

giusto sulle punte di primavera e sui miei piedi

sgambettando come un passero

tra lì e qui sotto

le gonne di mia madre sempre intorno

nella miniatura     senza peso

m’innamoro adesso

con tutta la sapienza di allora

di una non defraudata ricchissima ignoranza

amo    sulla bocca     l’anima che canta

libera di me e di ogni altro peso imposto a lei

segregata tra le sbarre delle vertebre

nella  clausura di infelici  vocaboli.

Intera e piena     lei        era      è

me       finché da qui a lì     in tutto mi ritesse ancora

effe dentro la sua effe

fuori    formato

5 Risposte a “è bastato un profumo dalla siepe”

  1. quanto poco basta, un pizzico d’interrotto, un odore nell’aria, per cogliere Freschezza Fondamento, in piccolo f.f.
    api.

  2. quando torno da scuola, o poco lontano dalla casa in cui abito ora, c’è un odore acutissimo che mi cattura realmente, mi trasporta oltre il percorso dove tengo i piedi e mi trasferisce lontano, davvero lontanissimo nella mia vita. E’ là che vado,nei troni di quella siepe di ligustro e di un’altra sua uguale, ogni volta che, impotente a resistere, mi prende alla sprovvista. In un punto preciso della memoria si deposita la strada, tutta, da qui sino a quei lontani staccati momenti che si diramano in un nitido silenzio.Un profumo che non posso coltivare come voglio, non posso manomettere la sua memoria, è lui che sovrintende l’anima in persona e l’io se ne sta nel sacco, dentro tutto quell’insanabile piacere in cui si disgrega senza dolore.Stretto parente dell’ulivo e del lillà scava dentro il mio legno recordi che credevo dispersi,ne fà olio che mi nutre e gusto per l’olfatto.Ciao api,ferni

  3. un testo bellissimo, un tessuto prezioso per te, per chi ti ascolta
    sei pronta per la presentazione?
    un abbraccio, un caro saluto da Camilla

  4. sto cercando di sistemare i pezzi e di prepararmi un filo da svolgere o da annodare.Ancora non ho idea,dipende anche da chi c’è e come si dispone all’ascolto. Ti dirò.bacio e grazie,ferni

  5. NOTEVOLE, Veramente!!
    Questa poesia merita di essere letta e assaggiata.
    C’è un misto di leggerezza e pesantezza in questa tua.
    I vocaboli importanti sembrano sfaldarsi attorno a resti di sensazioni,
    in un’atmosfera di ricapitolazione-ricongiunzione-ripartenza pregnante.

    Complessa con voglie filosofiche di semplicità primordiale.

Lascia un Commento