no, non aveva l’odore del tuo corpo
by fernirosso
aldona mickiewicz

non aveva il colore dei tuoi occhi
non è durata pagine e pagine
la passione. Nemmeno il tempo di sfiorarti i capelli
di consumare il desiderio un bacio
un gesto qualsiasi.
Non resta niente
altro che nero tagliato
contro la fronte azzurra dello spazio, senza finestre senza pensieri
su cui spalancare i sensi.
Blu che balza dentro la mia frontiera e incalza
di pesci e meduse
le tante scariche
elettriche, tensioni che rinchiudono follia
nuvole, un cielo appena inscritto dentro.
Bianco affollato da parole mai dette
mai sentite mai nate
nemmeno il silenzio in cui potremmo resistere
senza conoscerci
compreso il giorno il sole di quel giorno e la riga di mare
che ci condusse
uno sulle orme dell’altro e
nessuno di noi che lo abbia mai scoperto.
Serena Ryder – “Racing In The Street” – Hangin’ Out On E Street

C’è rammarico, impotenza e rimpianto in questa poesia, o forse solo un’analisi a posteriori che dice:”In fondo è solo il passato…”?
C’è l’osservazione di un incontro che in realtà tale è stato, secondo altri canoni,però, canoni a cui solitamente non si è abituati e per questo lasciano a memoria una terra brulla. L’osservazione fiorisce comunque, solo che le erbe che nascono non sono i soliti tulipani, rose e gelsomini.
L’odore, per me, è una memoria che riesce ad affiorare senza che la mente vi si metta in mezzo per manomettere il ricordo.L’odore porta immediatamente nella cavità di se stessi in cui quella cosa, quel ri-cor-do VIVE, per sempre. Non avere in sé questo elemento non ci riconduce all’altro/a che per strade labirintiche e spesso difficili in cui si intromettono anche altri fattori e questo rende noi impotenti nel poter tornare a rivivere quel particolare istante. Grazie,ferni
“compreso il giorno il sole di quel giorno e la riga di mare
che ci condusse
uno sulle orme dell’altro”
un incontro “privilegiato” direi e penso che tu lo sappia cioè lo abbia scoperto
trovarsi “sulle orme dell’altro” non è cosa di tutti i giorni, non capita sempre o per forza, non è detto che capiti anche se abbiamo lo stesso sangue..
bellissimo testo Ferni, grazie
un abbraccio grande
tu hai il dono della parola dei colori lo sai quanto ti stimi e ti rcordo sempre con immenso affetto, mi ha fatto molto piacere averti al mio blog e poi nelle tue parole io mi ci perdo, perchè sono sempre dense, e tu che sei tra i grandi, averti mi fa onore, ricordo ancora quando ti incontrai in un sito lett. e vidi le foto di un giardino straodinario tanto che tenni una panchina e la misi come salva schermo per mesi. ogni tanto mi sedevo e odoravo quei fiori, domenica ho potuto sentire quello della magnolia bianca, perchè era a portata di mano la mia ha i fiori altissimi, mi sembrava limone cedro tanto che ogni tanto andavo a riannusarla, me ne sono inebriata..
ti abbraccio cara e grazie ancora
ah le tue poesie aprono mondi e mille scatole cinesi…ti voglio bene donna dei colli
cricri
Ciao Cristina!Grazie,sei sempre generosa. Quanto a stare tra i grandi, penso che sto tra persone, uomini e donne, ciascuno con le porprie storie e le proprie acrobazie.Quanto a quello che ho letto mi ha proprio toccato, anche tu hai il dono del colore e della partecipazione alla vita,si sente la passione insomma e la grazia, sì c’è una grazia particolare, in molti passaggi, che risana. Grazie, e grazie anche di essere passata da queste vie.Un abbraccio grande,ferni