FERNIROSSO webBLOCK

(ap)punti dall'arte

il vero assassino è l’o d i o.

Se tu

dal fondo del campo    aspetti       che la palla ruzzoli

fino a te    in mezzo ai piedi       dove riesci a vederla

finché  stai    a (p) peso in questo   canestro

di milioni di stelle

bombe      innescate prima

che tu   avessi una forma    una qualsiasi

configurazione di atomi

non solo un nome

tu che manifesti  e sentenzi con giudizi universali

sbattendo contro le sponde dell’azzurro buio

e in questa piana di terra

battuta da così tanti piedi

bombe nel bocciodromo della vita di chi è

un altro te stesso      dovresti   fare    i conti

con la misura della sfera

con l’asse  e la  rotazione con cui pro-cede i giorni

e le notti per sfilare i sogni dalla tasca del tuo corpo

in una sfida che non sai consumare

tu     uomo specie   speciale

dovresti smettere di parlare

dovresti smettere di tenere in mano una mazza senza peso

dovresti guardare dentro i cimiteri del mondo

e guardare come eri e sei

un morto che sta nello stesso cielo e vorrebbe disegnare

comete

mentre il silenzio ti sta portando in groppa come un cane una pulce

insieme a tutto il resto     senza peso     senza sfacelo      senza dire

nemmeno una parola

sfacendo dei      e teorie  esplodendo nel suo ventre

il mostro nero impressionato dai semi   della sua stessa luce.

Qui l’unico esplosivo è l’uomo

e il vero

assassino dell’umanità è l’odio

innescato contro ciò che solo

è inerte

un uovo che ha detto di chiamarsi

uomo.

ora

Davide Valecchi- Golden Path Of Reminiscence

lì qui da     remote      m i n i e r e

abito oro

cucito a filo doppio

con frange di nuvole e suoni

profondissimi nella terra

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