nel castello
mille volte cantata
da voci lontane
perdute nei segni
predate da tante memorie
lei antica
impronta e sconosciuta ora
dello stesso istante mille e mille volte fattosi
giorno e notte e uomo e donna e pianto e buio e
cieco il cielo
cerchio tra la terra e ciò che non ha limite
visibile solo
un orizzonte di ragioni.
Questo post è stato pubblicato il 16 giugno 2009 alle 16:45 ed è archiviato in altrove, e-vado libera-mente, in-chiostri, paesaggistica, per ricordare, poesia, qui e ora ieri e ancora, video con i tag castello, cerchio, cieco, cielo, Cristina Cerminara, donne, Francesca Vitale, impronta, limite, Luigi Polsini, Maria Grazia Esu, memorie, miti, notte, orizzonte, predate, segni, terra, uomini, visibile, voci. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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27 giugno 2009 a 15:30
un video molto particolare, molto bello anche il testo
questo castello non poteva non attrarmi
ciao Ferni, qui è un girare tra stanze ospitanti