un tempo
i ladri rubavano biciclette
bestiame dal cortile o dalla stalla
oggi si ruba la vita direttamente dalla vita
che si tiene in corpo come un barile e che si svende
pagando caro il viaggio
da un inferno all’ altro
patendo purghe e supplizi che non hanno
contrappasso e non sono l i b e r a t o r i.
Nessuno vede
d’essere schiavo
come una volta
di colonie di parassiti
mossi da una sola indicibile calamita
messa sull’altare della fame d’oro
senza accorgersi che anche le loro
ore a d a g i o
appassiscono e non lasciano traccia
nella terra calpestata
res(t)a spoglia
la salma accoltellata dell’a/vita
che balla e che canta
in mezzo a tutti quelli che le corrono incontro
in file di nuovi piccoli morti
accesi solo per un’olio
scivolato dalla grande lampada a d’odio
..
Questo post è stato pubblicato il 18 Giugno 2009 alle 13:35 ed è archiviato in in-chiostri, per ricordare, pesi solo pesi, poesia, video con i tag altare, appassire, barile, bestiame, clamita, colonie, cortile, Fabrizio De André - La domenica delle salme, lampada, messa, odio, olio, parassiti, ruba, stalla, traccia, video youtube, vita. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.