un tempo

i ladri rubavano biciclette

bestiame dal cortile o dalla stalla

oggi si ruba la vita direttamente dalla vita

che si tiene in corpo come un barile e che si svende

pagando caro il viaggio

da un inferno all’ altro

patendo purghe e supplizi che non hanno

contrappasso e non sono     l i b e r a t o r i.

Nessuno vede

d’essere schiavo

come una volta

di colonie     di parassiti

mossi da una sola indicibile calamita

messa sull’altare della fame d’oro

senza accorgersi che anche le loro

ore     a d a g i o

appassiscono e non lasciano traccia

nella terra calpestata

res(t)a spoglia

la salma accoltellata dell’a/vita

che balla e che canta

in mezzo a tutti quelli che le corrono incontro

in file di nuovi piccoli morti

accesi solo per un’olio

scivolato dalla grande lampada     a  d’odio

..

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