Oggi ho preso le forbici
Dennis Sibeijn

p.c. - O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ho iniziato oggi, a tagliare dal basso.
p.c. - O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ho iniziato potando il piede come una radice guasta.
p.c - O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ho percorso le vene . Ho annusato la linfa che dentro mi scorreva avara.
p.c. – O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Oggi, ho preso le forbici, più e più volte ho tagliato, fatto a pezzi, senza cercarmi, fino a che sono crollata, in terra.
p.c – O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ora, sì , ora. Ora finalmente. Resto.
