Oggi ho preso le forbici
by fernirosso
Dennis Sibeijn

p.c. - O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ho iniziato oggi, a tagliare dal basso.
p.c. - O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ho iniziato potando il piede come una radice guasta.
p.c - O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ho percorso le vene . Ho annusato la linfa che dentro mi scorreva avara.
p.c. – O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Oggi, ho preso le forbici, più e più volte ho tagliato, fatto a pezzi, senza cercarmi, fino a che sono crollata, in terra.
p.c – O anima! Non sono poesia le lettere che pianto come chiodi,
ma il bianco che rimane sulla carta.
f. – Ora, sì , ora. Ora finalmente. Resto.

ferni sempre di un alto tasso di ideatività colta e da rarefatta nebulotica intelligenza..
r.m.
ciao Roberto! Grazie.f
Bellissimo questo dialogare col p.c. e il foglio bianco e i chiodi….
so che poesia è potare e sfrondare fino all’osso, non sempre riesce il lavoro… , ma ” f. – Ora, sì , ecco. Ora finalmente in pace resto. “
p.c. sta per Paul Claudel, era fratello di Camille, la scultrice che lavorò con Rodin e di cui ho parlato spesso,perchè è tra le mie preferite.
Non lo amo molto, visto il comportamento usato con la sorella, l’averla abbandonata in manicomio. Le iniziali, e minuscole, giocavano questo tiro mancino e …non ho resistito.f
Ah, ah! Scusami Ferni, avevo dei dubbi, ma non conoscendo gli antefatti ho frainteso. Ci sono cascata in pieno. Ciao!
ammirazione Ferni…
Ciao Maria Pina! Bella sorpresa la tua,grazie! f