ignoto è
tornare sui passi come un libro che ha inghiottito
i miei piedi, tornare sui passi che ancora non ho decifrato e
dico essere la mia via
ignoto è il volto introvabile e visto
già più di cento e altre cento volte ospizio del mio sguardo
chiuso e perso in altre attese dietro la porta senza veglia
qui su questa terra che benedice i giorni
dentro la distanza tra me e me
per fare posto e accogliere
un cammino dentro le terre mai percorse dove le cose
tutte le cose accorrono per farti festa e trono
resta l’attesa
l’infinita distanza da tutto
dove ogni cosa ha inizio in un unico silenzio.


