la mia cicala

by fernirosso

la mia cicala ha cantato i suoi cieli d’estate e ha calato nel pozzo della vita quanto è prezioso e in-utile, ha aperto la madia,toccato la sostanza che mi nutre e preme dentro me, come sabbia di un deserto che si popola dei suoi meravigliosi occhi. Mille occhi, luci che guardano lontano e arrivano a toccarmi dove a nessuno è concesso di guardare, dove nessuno sa arrivare. Tu sai quanto è il bene? Quanto sia simile a quello che c’è anche qui, tra una pagina e l’altra, ed è una storia del deserto, di una infanzia andata deserta? Eppure sono certa che è ancora tra quelle polveri, tra quei grani, che riesco ad incontrare quella voce, la tua, e posso amarla come nuova e antica allo stesso tempo. Per questo riesco a sopportare la distanza, la lontananza , addirittura ad oltrepassarla e sentire che non c’è spazio vuoto se non quello che serve per sentire.