Faedo-tra i faggi l’alba cresce ancora in un mare di nuvole- foto M.Zanovello

un’arca antica che ancora ci raccoglie
dentro un presagio mai svelato
dopo milioni di aurore e attimi pescati
dentro l’orizzonte come un’urna universale
illudendoci d’essere
ancora nuovi.
Questo post è stato pubblicato il 15 ottobre 2009 alle 19:14 ed è archiviato in e-vado libera-mente, fotografia, in-chiostri, lontano e fuori, paesaggistica, per ricordare, poesia, questa è vita, qui e ora ieri e ancora, ri-lettura, surrealtà con i tag alba, arca, attimi, Aurore, Faedo, fotografia, M.Zanovello, nuvole, orizzonte, presagio, terra, vertebre. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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16 ottobre 2009 a 12:08
alba arca antica
la nostra illusione è in questo incontro
ciao Ferni e grazie per queste immagini stupende
17 ottobre 2009 a 09:20
ciao Elina. Sì, qui le cose assumono prospettive particolarmente profonde, si arriva, sembra, a toccare la primordialità. f
17 ottobre 2009 a 18:11
Eh si, è una questione di Tempo … ma a quanto dicono il Tempo e lo Spazio sono un’illusione … e allora noi siamo , siamo sempre stati e sempre saremo della stessa sostanza delle stelle.
Ciao,L.
17 ottobre 2009 a 18:16
sì, lo penso anch’io, ma sono in molti a credere di essere terrestri al massimo vegetariani o carnivori, noi divoriamo cosmo.Ciao Lucio,f