Dimmi

dimmi dai dimmi

eh dimmi!

che colore ha

il tuo vuoto    quello spazio che vedo

dentro lo sguardo quando liberi le tue tigri in fondo al pozzo

nel rigo trasparente della finestra

in quell’agguato segna(la)to dal vapore dei respiri e

non vedi.

Sì non vedi

è inutile che menti.

Dai dimmi dai

dimmi cosa senti

quando nessuno ti chiama e niente ti sfiora la mente

in quale continente abiti e cosa ti sta vicino

così vicino che tutto

tutto il resto è come non ci fosse

come se tutti fossero scomparsi e  tu

chissà dove sei

tu, che non guardi e non vedi e non senti

tu, in quali fessure del cuore

che batte senza frenare il tempo

ti sei messo a fare lo sgambetto alle cose.

Dimmi, dimmi prima che sia sera

e mi addormenti in questi spazi di parole senza risposta.

Tu

alla finestra

sei altrove.